Napoli – In Campania i positivi al Covid-19 salgono a 32.025 per 1.541 nuovi casi su 12.001 tamponi (814.966 dall’inizio della pandemia).

Il nuovo contagio negli ultimi 10 giorni ha prodotto 12.677 nuovi positivi, con una media di 127 al giorno. L’Unità di crisi ha fatto sapere che tra i 1.541 nuovi contagiati 88 presentano sintomi precisi dell’infezione mentre 1.453 sono asintomatici.

Si conferma alta la mortalità, con altri 6 pazienti deceduti («tra il 20 e il 21 ottobre», si legge nel bollettino regionale).



Si aggiungono alle 81 vittime contate dal primo di ottobre. In questo quadro di escalation del contagio, scatta nelle prossime ore il coprifuoco sanitario, una sorta di lockdown notturno dalle 23 alle 5 del giorno successivo, associato ad un blocco della mobilità tra province, mentre proseguono le altre restrizioni, a cominciare dalla sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole. Si tratta di misure in atto in Campania, ma riprese anche dalla Lombardia, che resta la regione di gran lunga più colpita dal contagio.

L’Italia ha registrato nelle ultime 24 ore 16.079 contagi, frutto di una diffusione omogenea sul territorio nazionale. L’ordinanza n.82, che entra in vigore da domani sera alle 23 in Campania, rappresenta uno strumento ritenuto utile per proteggere il sistema ospedaliero.

L’incremento dei contagi sta riducendo ulteriormente le disponibilità attuali. Per questo sono stati sospesi i ricoveri ordinari programmati, fatte salve le urgenze.

Al momento sono 94 i pazienti in terapia intensiva su 227 posti complessivi disponibili, mentre si contano 1.037 degenti sintomatici ricoverati negli ospedali, dove i posti disponibili totali sono 1.100: al momento ne restano 63. Le degenze per affetti da Covid-19 sono ormai arrivate alla riserva.

Si devono reperire a regime 301 posti letto per la terapia intensiva, 359 per la sub intensiva e 991 posti di degenza ordinaria, tutti dedicati ai pazienti affetti da Covid-19.

I Direttori Generali sono al lavoro per individuare nuove disponibilità. Per le terapie intensive si attende anche l’allestimento di 553 nuovi posti letto programmati con una ordinanza commissariale di De Luca. Ma occorrerà rispettare i tempi tecnici.

In questo contesto, decisiva per preservare la capacità di assorbimento e l’efficienza degli ospedali sarà la vaccinazione contro l’influenza (che presenta sintomatologie simili a quelle del Covid). Sono in corso le vaccinazioni con priorità per le persone con patologie, gli anziani ultra65enni e i bambini fino a 6 anni.