I motivi: poche e scadenti strutture sportive, viabilità non condivisa e sempre meno aree di parcheggio

(a) per gli abbonati o in edicola – Torre del Greco – Non è difficile misurare il grado di vivibilità a Torre del Greco. Non occorrono rilevatori di dati, né sondaggi di piazza. È sufficiente, invece, passeggiare per le vie del centro, ricercare un parcheggio per la propria auto, oppure accompagnare il proprio figlio alla partita di calcio, o di basket. Cos’è che porta ai limiti della tollerabilità la vita nella nostra città?

Strutture sportive: non basta il sintetico al Liguori. Occorre uno stadio nuovo, e non solo. Basket, pallavolo, nuoto e altro: il sindaco rassicura i torresi, la Cittadella dello Sport si farà, “un annetto e potremmo aprire il cantiere”.
“Attendiamo che la Regione approvi il progetto finanziario – afferma Borriello – per poi partire, prima di Natale, con la gara per il project financing”.
1.750.000 euro stanziati dalla Provincia, ma anche l’apporto dei privati, pari a 14.000.000 di euro. “Abbiamo recuperato i fondi stanziati da Palazzo Matteotti, ed inoltre – rassicura Borriello – c’è già la disponibilità di più di un imprenditore di investire nella struttura che sorgerà a Santa Maria La Bruna”. Uno stadio da circa 5.000 spettatori, un bocciodromo, piscina coperta, un palazzetto per basket e pallavolo, un ristorante, un centro commerciale, parcheggi per 350 posti auto e ampi giardini. Portiamo ancora pazienza, per dirla alla “Striscia”, la promessa la leghiamo al dito.

Viabilità: un disastro, ma c’è da dire che l’amministrazione ha dalla sua il tempo necessario affinché i torresi facciano proprie le novità del piano traffico. Via Nazionale, piazza Palomba, viale Campania e via Purgatorio: i risultati, almeno per il momento, registrano il malcontento dei cittadini, e soprattutto dei commercianti. Il corteo ne è stata la chiara dimostrazione, con i negozianti che già denunciano un ribasso del volume d’affari delle proprie attività. Sforzandoci di essere ottimisti per una migliore viabilità, il nuovo piano traffico uccide il commercio. La soluzione? Trasporti pubblici e nuovi parcheggi.

Parcheggi: pochi, e quasi tutti a pagamento, ci chiediamo che fine abbiano fatto due vecchie proposte: l’area di sosta interrando la Circumvesuviana, e il parcheggio sotterraneo in villa comunale. Va bene l’isola pedonale, accettiamo anche la rivoluzione dei sensi di marcia: ma senza parcheggi, la vivibilità non migliorerà mai.

Nino Aromino

Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea de La Torre 1905 in edicola il 18 novembre 2009