Continua il “tiramolla” dei sequestri e dissequestri dei beni riconducibili alle famiglie che gestivano la compagnia di navigazione Deiulemar. Dopo il provvedimento emesso l’altro ieri dal Tribunale delle imprese di Napoli – terza sezione, con il quale il Collegio giudicante dichiarava inammissibile il reclamo proposto dalla Deiulemar-Shipping-Targacuratela della Società di Fatto “avverso l’ordinanza emessa dal giudice D’Ambrosio, procedimento 4923/2014 e ordinava la revoca delle misure cautelari concesse dal Giudice di prime cure, il tribunale di Torre Annunziata e su celere istanza depositata in pari data dalla curatela società di fatto, ha disposto un nuovo sequestro dei beni immobili, mobili e quote societarie indirettamente riferibili ai soggetti condannati nel crac deiulemar”, così in una nota il presidente del comitato degli obbligazionisti.
“Pertanto – ha aggiunto -, allo stato i beni oggetto di sequestri e dissequestri ripetuti, sono nuovamente oggetto di misura cautelare, al fine di tutelare i tanti creditori ammessi nel relativo fallimento”.
La prossima udienza, salvo conferma, dovrebbe essere stata fissata per la discussione del relativo reclamo per la data di mercoledì 24 settembre.