I politici, quelli di ieri e di oggi, hanno sempre voltato le spalle al caso sottraendosi dal fornire risposte.
E anche Borriello, come gli altri suoi predecessori, non risponde. Ma non è una novità: come spesso accade, per alcuni le verifiche ed i controlli si fanno celermente mentre per altri o vanno a rilento o si ignorano. Ad ignorare questo presunto abuso, che noi denunciamo da quasi due anni, non solo solo i politici ma anche le forze dell’ordine. Infatti, i vertici sono stati informati di queste, per molti cittadini torresi, irregolarità. Si parla sempre della proprietà ex-Apa (appellativo con il quale molti torresi identificano l’edificio, ad angolo tra via Marconi e via De Nicola), oggi la proprietà è della famiglia Bottiglieri. I dubbi sono tanti e forti, l’odissea per trovare una risposta ufficiale dura da quasi due anni ormai. Ma il mistero resta mistero. Noi de La Torre abbiamo chiesto, più volte, chiarimenti all’ex sindaco Malinconico, all’ex ingegnere capo Vincenzo Sannino (silurato da Borriello) e all’ex Commissario prefettizio Manzo. Nessuno di questi si è interessato concretamente alla vicenda: in pratica hanno voltato letteralmente la faccia e le spalle alle nostre segnalazioni, sebbene queste fossero ben documentate da testimonianze di tantissimi torresi e da altrettante foto.
ViaMarconiPRIMA-DOPOAd onor del vero sembrerebbe che a non interessarsi della vicenda siano state anche le forze dell’ordine presenti sul territorio: ad oggi non ci risulta che abbiano fatto qualcosa a riguardo per verificarne la regolarità.
Anche Borriello volta la faccia come il suo predecessore, l’ex Sindaco Malinconico, il quale ha sempre professato legalità e trasparenza ma alle nostre domande non ha mai risposto e, inoltre, sia lui che l’Ing. Vincenzo Sannino non si sono per nulla impegnati a far chiarezza sull’argomento.
L’interrogativo, però, oggi è ancora lo stesso: la propietà ha sconfinato appropriandosi di suolo pubblico innalzando un enorme muro abusivo? Se lo chiedono i tanti nostri lettori. Gli stessi lettori che son rimasti sbigottiti delle affermazioni di Malinconico e sostenute dell’ing. Sannino: “Ultimati i lavori, la Società Autostrade Meridionali ha restituito la proprietà ricostruendo, ovviamente, il muro di cinta identico al precedente, così come si evince dalle cartografie aerogrammatiche del 1991 e dal progetto realizzato”. All’ex Primo Cittadino abbiamo sempre fatto presente che numerose sono le testimonianze e le fotografie che sostengono il contrario di quanto da loro affermato.
Via MarconiI fatti – Quasi due anni fa è stato innalzato un imponente muro di cinta che costeggia parte della proprietà “ex-Apa”, sita ad angolo tra Via Marconi e Via De Nicola, estendendone la proprietà che da qualche anno è stata acquistata dalla famiglia Bottiglieri. Oltre alla discutibile regolarità della costruzione, la stessa va a discapito dei cittadini: con il muro si è resa di fatto la strada più pericolosa. Senza tener conto che è stato costruito un nuovo varco chiudendo il primo: per quale l’utilità?
Tanti i soldi spesi, ma per chi e per cosa? In questi anni si pensava che queste modifiche fossero state apportate per il bene comune dei cittadini, in particolare per automobilisti e pedoni; pertanto, si pensava che la realizzazione del secondo varco servisse a dividere i sensi di marcia (un varco per chi scende ed un altro per chi sale), per così attenuare le curve ed aumentare la visibilità, con la finalità di rendere il tutto più sicuro.
Le solite domande – Ma in questi mesi non abbiamo mai compreso perché l’ex sindaco Malinconico, alias “Penna Lesta” (appellativo affibbiatogli perché sempre così ligio e veloce nel dare risposte), non abbia mai voluto chiarire la vicenda. Abbiamo segnalato più volte agli organi competenti questa possibile anomalia. Il risultato? Nessuna risposta. Pertanto, noi de La Torre avremmo voluto sapere dal ex-Sindaco Malinconico, poi dall’ex commissario prefettizio Manzo e ora dal sindaco Borriello e dal neo responsabile del settore Arch. Michele Sannino:

– Siete in linea da quanto affermato dai vostri predecessori?
– Non sarebbe stato utile ed opportuno fare ulteriori verifiche per sgomberare il campo da ogni dubbio?
– Possibile che la memoria di tanti torresi sia così in contrasto con le dichiarazioni del ex-Sindaco e dell’ing. Vincenzo Sannino?
– Cosa risponde ai cittadini che affermano che quel muro non è mai esistito?

Ma nelle ultime settimane il Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Spierto, ci ha fatto sapere che si sarebbe interessato alla vicenda coinvolgendo le Commissioni. Ma l’attesa continua ancora.
Comunque ci è ancora difficile comprendere il mancato intervento delle forze d’ordine che sono a conoscenza della vicenda e delle nostre denunce.
I nostri lettori seguono attentamente la vicenda e attendono i dovuti chiarimenti ormai da tanto tempo.
Antonio Civitillo

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 25 marzo 2015