Toponimastica-Civici-ViaNazionale_2016Capita spesso che i cittadini torresi si trovino ad essere vittime di servizi pubblici mal erogati. Un esempio su tutti: a qualcuno può capitare che non venga recapitata la posta. A tal proposito, il caso è scoppiato di tanto in tanto ripetutamente alimentando una forte polemica tanto che, già qualche anno fa, il sindaco Ciro Borriello puntò il dito contro i portalettere che gli replicarono prontamente.
Noi de La Torre seguiamo da tempo la vicenda e, poiché il nostro giornale ha molti abbonati, siamo attenti a che il servizio funzioni.
Abbiamo scritto più volte sull’argomento ed abbiamo segnalato anche il postino “distratto”. Ma, analizzando con obiettività la vicenda, ci siamo accorti che effettivamente i portalettere, ieri come oggi, si trovano in una situazione di forte disagio. Spesso se la missiva viene recapitata al mittente è grazie ai postini volenterosi ed al loro responsabile, Ciro Scala: questi, infatti, si prodigano affinché il servizio funzioni al meglio.
I disservizi spesso nascono dalla toponomastica della nostra città che in moltissimi casi risulta essere sbagliata: i cambiamenti dei nomi delle strade e dei numeri civici non vengono comunicati né al cittadino né alle Poste.
Più volte i responsabili del settore corrispondenza, tra cui Ciro Scala, hanno comunicato a noi de La Torre e al Comune i notevoli disagi, ma il Sindaco Borriello, ieri come oggi, è risultato essere sordo a tali segnalazioni.
Capita anche che i certificati di residenza non siano aggiornati alla toponomastica attuale.
Come abbiamo fatto in passato, consigliamo di mettere ordine con una soluzione di facile attuazione: togliendo i numeri civici vecchi, evidenziando i nomi delle nuove strade ed informando i cittadini e le Poste.
Questo nostro valido suggerimento (questo come tanti altri) non è stato mai accolto dal Sindaco.
E’ passato qualche anno dall’ultimo articolo da noi scritto ma l’argomento sembra essere più attuale che mai.
Spesso i soldi dall’Amministrazione comunale vengono facilmente elargiti per feste, festicciole, fiere, consulenza ed altro. Quando una cosa interessa la collettività i danari non ci sono mai!
Forse la soluzione è a portata di mano: si dovrebbe indire la “Festa della Toponomastica”, così l’Amministrazione troverebbe le risorse idonee a risolvere il problema.
Speriamo che questo sia l’anno buono e che “l’Uomo di via del Monte” dica SI!
Antonio Civitillo

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 30 marzo 2016