Incontri e seminari GVES

Torre del Greco – Il prof. Flavio Dobran, noto ingegnere statunitense, studioso di vulcanologia e scienze ambientali, anche quest’anno, grazie all’associazione GVES di cui è il presidente, ha tenuto incontri e seminari finalizzati all’educazione alla sicurezza, nel corso dei quali ha presentato il suo ultimo testo, dal titolo “Vesuvio a scuola: strumenti cognitivi e metodologie educative”.

Location interessate: la Biblioteca di cultura vesuviana di Villa Bruno in San Giorgio a Cremano (13 Gennaio), l’Auditorium del MAV in Ercolano (14 gennaio), l’Hotel dei Congressi in Castellammare di Stabia (15 Gennaio).

Il pubblico ercolanese, essenzialmente costituito da amministratori locali, docenti, discenti e genitori, ha mostrato grande interesse verso l’argomento vesuviano, soprattutto sotto il profilo didattico. Le varie metodologie didattiche, relative ad alunni di scuole d’ogni ordine e grado, non a caso, costituiscono l’argomento centrale del testo del prof. Dobran.

Anche l’incontro stabiese, caratterizzato da grande affluenza di cittadini, ha evidenziato il ruolo importante del nostro vulcano nella vita di chi opera alle sue falde.

Il 15 gennaio, presso l’Accademia Pontaniana dell’Università Federico II di Napoli, il Prof. Dobran ha tenuto anche un seminario dal titolo “Vesuvio: rischio vulcanico e sfide per l’ingegneria e la geofisica, finalizzate alla sicurezza e allo sviluppo del territorio”.

Il prof. Dobran, con rammarico, ha dichiarato: «l’incontro è stato seguito principalmente da geologi, geofisici e studenti, ma non dai docenti e ricercatori del dipartimento di ingegneria e del laboratorio di urbanistica della città, i quali, pur se invitati a dare il loro contributo, hanno disertato l’incontro, mostrando, così, mancanza d’interesse di una parte del mondo accademico alla problematica trattata. Questo disinteresse, che risiede nel radicato baronismo medievale delle istituzioni, soffoca lo sviluppo sostenibile del territorio e quindi sta producendo un’area napoletana sempre meno vivibile e più rischiosa. Invece, un serio studio di fattibilità, indirizzato alla produzione di linee guida per ridurre l’intensità abitativa nella zona vesuviana, come previsto dal progetto Vesuvius 2000 e promosso dalla GVES sul territorio e a livello nazionale ed internazionale dal 1995, richiede una collaborazione fattiva dei settori professionali di ricerca delle Università napoletane».

Particolarmente entusiasti, gli studenti e gli stessi docenti intervenuti all’incontro, tenutosi il 16 gennaio, presso l’auditorium del Liceo scientifico “A. Nobel” di Torre del Greco. C’è stata una vera e propria interazione tra le varie scuole del comprensorio vesuviano. Un momento di scambio, all’interno del quale ogni scuola ha avuto l’opportunità di mostrare i propri lavori multimediali, confrontandoli con quelli di altri istituti. Tra gli astanti, graditissima la presenza della dott.ssa Orpello, rappresentante del Parco Nazionale del Vesuvio. Concludendo la manifestazione delle scuole Prof. Dobran ha dichiarato: «L’educazione alla cultura della sicurezza, promossa dalla GVES sin dal 1994, sta ottenendo notevoli risultati sul territorio. Basti pensare all’affluenza, sempre maggiore, di scolari, docenti e addetti ai lavori che, supportati dalle moderne tecnologie, hanno realizzato prodotti altamente professionali».