La Cremonese, alla vigilia della partita contro il Napoli, è stata osannata – la Stampa del nord in prima linea – sicuramente oltre i suoi meriti, forse nel tentativo di “spaventare” gli azzurri. Il ‘piano’ non è riuscito, perché se c’è stato qualcuno che è uscito dall’incontro di ieri pomeriggio distrutto e mortificato, questo è stato l’undici guidato da Nicola. Il Napoli, con una prestazione ‘quasi’ perfetta (l’unica “pecca”, evidenziata dallo stesso Conte, è stata quella di non aver concretizzato l’enorme numero di palle-gol create) ha dominato la partita in lungo e in largo, non concedendo ai lombardi neppure un’occasione da rete.



Il centrocampo azzurro, impeccabile come la difesa, ha imperversato nella zona nevralgica del campo. Ma è dall’attacco che sono giunte le note più liete. Per un Neres alquanto in ombra (rispetto alle recenti partite) dobbiamo registrare l’ottima prova di Spinazzola e di Politano, oltre alla prestazione ‘monstre’ di Hajlund, autore di una doppietta. Il danese è apparso inarrestabile, spietato nel mettere a frutto le occasioni che gli sono state offerte. Sarebbe stato ancora più incisivo, se l’arbitro non avesse tollerato i continui falli (è cambiato il regolamento? Oggi il calcio si gioca anche con le mani e con gli ‘abbracci’?) con i quali i difensori cremonesi tentavano di arginarlo!

Bene, anzi benissimo! Usciamo dallo stadio di Cremona con due, importanti, certezze: 1) il Napoli sta ottimamente “in salute”: 2) quando rientreranno i vari Meret, Anguissa, De Bruyne, Lukaku, per far “rifiatare” quelli che stanno giocando sempre, ci sarà da divertirsi. Vinceremo un altro scudetto? E’ possibile, ma non è di fondamentale importanza. Come giudichereste la stagione del Napoli che dovesse concludersi, oltre alla recente Supercoppa, con la riconquista della Champions e, perché no? con l’aggiunta, a mo’ di ciliegina sulla torta, della Coppa Italia?
Ernesto Pucciarelli