Maresca-pronto-SoccorsoI politici spesso “giocano” sulla memoria corta dei cittadini. E spesso, grazie alle dimenticanze degli elettori, politici della vecchia guardia vincono perfino le elezioni e si accaparrano, in modo o nell’altro, qualche seggio nei palazzi che contano.
Ma di fronte alla salute e alla sanità locale c’è poco da giocare e, soprattutto, da dimenticare. Già perché i cittadini, e quindi la vera e propria utenza delle strutture ospedaliere locali, non dimenticheranno facilmente le passerelle politiche infruttuose, le promesse mai mantenute e gli slogan pubblicitari lanciati di recente sulle sorti della struttura di via Montedoro. Una struttura che, è bene ricordarlo alla classe politica, sta a cuore dell’intera collettività e che non sarà mai barattata. Infatti, anche se a volte può sembrare che l’odissea Maresca passi in secondo piano rispetto alle altre problematiche territoriali la realtà dei fatti dimostra puntualmente il contrario.
E veniamo al dunque.

E’ di questi giorni la nuova polemica sorta intorno alla nuova Tac presente all’ospedale di via Montedoro. Già, perché in realtà si tratta di una Tac “fisicamente” presente ma non sempre funzionante. O, meglio, funzionante solo in alcune ore del giorno, secondo quanto emergerebbe da alcune segnalazioni. Infatti, vi è solo un medico di mattina mentre di pomeriggio e sera la Tac è off limit. In poche parole: un servizio per nulla soddisfacente e sufficiente per il bacino di utenza che la struttura abbraccia.
Eppure solo di recente era stato annunciato, in pompa magna, l’arrivo dell’apparecchiatura. L’annuncio plateale era stato pronunciato dalla consigliera regionale del Partito Democratico Loredana Raia, torrese doc e ormai da decenni in politica. Infatti, la pieddina aveva assicurato il potenziamento della Radiologia del Maresca e l’arrivo della Tac: “Registriamo con soddisfazione l’arrivo della nuova TAC di ultima generazione all’ospedale Maresca di Torre del Greco con la quale si risponderà in maniera adeguata, grazie anche alla riorganizzazione del servizio radiologia, alle esigenze diagnostiche dei cittadini non soltanto torresi. Ed entro novembre 2016 un nuovo apparecchio sarà installato anche presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia”. E questo poco prima della metà di settembre 2016.
Ed effettivamente, la Tac c’è ma chissà se Loredana Raia si sia chiesta quanto sia effettivamente efficiente l’apparecchiatura se operativa solo in alcune ore e, probabilmente, neanche tutti i giorni. Un proclama, quello dalla navigata consigliera Raia, che non è passato inosservato. A notarlo sono stati sia i cittadini della fascia costiera vesuviana e sia gli attivisti che ormai da anni lottano a muso duro chiedendo un reale potenziamento del nosocomio torrese che vada oltre le parole e gli slogan dei politici di turno.

Stesso discorso per il suo “capo” Vincenzo de Luca, governatore della Regione Campania. L’ex sindaco di Salerno oggi al timone regionale, infatti, in una delle sue visite alla struttura aveva promesso il forte rafforzamento della struttura corallina. Un rafforzamento, però, che ad oggi non si è per nulla registrato. Anzi. Ma, del resto, non abbiamo motivo di dubitare sulla parola data dal Governatore campano ma la tempistica per noi de La Torre è importante e non di poco conto. E non è importante solo per il giornale La Torre: ad aspettare risposte reali e concrete sono i cittadini ed, in particolar modo, quei cittadini che sono costretti ad “essere sempre trasportati” da un nosocomio all’altro pur di ricevere qualche cura medica o qualche intervento d’urgenza.
Ma oltre a Raia e a de Luca, altri politici sono saliti in via Montedoro lanciando proposte e soluzioni per il Maresca, puntualmente mai realizzate: tra questi Ciro Borriello, Alfonso Ascione, Aniello Formisano ed altri esponenti politici locali e regionali appartenenti ad altri partiti.
Ad oggi, ciò che è sotto gli occhi di tutti è soltanto un ospedale Maresca che si regge solo grazie all’operato di alcuni operatori. Infatti, la differenza la fanno solo proprio alcuni medici, infermieri ed altro personale: in quello che fanno ci mettono tanta passione, con il loro lavoro fanno sì che la struttura rimanga un valido punto di riferimento perché si adoperano con professionalità, dignità e garbo, nonostante gli strumenti che hanno o, meglio, non hanno.
Ma è il dato di fatto è uno ed uno solo: il Maresca, l’ospedale posto in via Montedoro a Torre del Greco ed ormai da anni al centro di aspre polemiche e dure battaglie, continua a cadere a pezzi sotto gli occhi dei tantissimi utenti provenienti spesso da tutta la fascia costiera vesuviana.

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 28 settembre 2016