Torre del Greco – Ieri tra le tetre stanze di Palazzo Baronale è andata in scena la pantomima della mozione di sfiducia al sindaco Palomba.

Come da previsione, l’erede di Franco Palomba ha retto, e resterà incollato sulla seggiola di primo cittadino ancora per parecchi mesi.

La notizia che già era nell’aria è un’altra, però. Infatti, come mancavano  due firme di peso della minoranza sotto la mozione di sfiducia, così, in aula, c’è stata la certificazione, con il voto contrario alla mozione, del passaggio tra i banchi della maggioranza dell’ex assessore e candidata a sindaco di Ciro Borriello, Romina Stilo; e della moglie del segretario cittadino di Forza Italia Dario Colombo, Carmela Iacomino, fino all’altro ieri più che vicinissimo a Ciro Borriello e a Donato Capone.



E’ puro e semplice tradimento al padre politico Ciro Borriello (che tramite social è già in campagna elettorale per le prossime amministrative, nda) o c’è proprio la sua regia dietro alla scelta dei due di appoggiare Giovanni Palomba ?

Come dice il saggio, chi vivrà vedrà.

Nel mentre, da oggi, i consiglieri di maggioranza potranno concentrarsi senza distrazioni sui piani ed i finanziamenti legati al Pnnr.

Ah, ultima nota di colore, il sindaco Palomba ha festeggiato la bocciatura della sfiducia esibendo una maglietta con la scritta  “Ca Maronna c’accumpagna”. Forse una risposta alle dure parole del giorno prima di don Giosuè Lombardo, lanciate dal pulpito di piazza Santa Croce, contro gli amministratori della città (leggi sindaco e maggioranza, nda): “amministratori senza vergogna”, aveva gridato don Giosuè.

Per esercizio di memoria, ecco i nomi di chi era favorevole a mandare a casa il sindaco:

Piccirillo, Guarino, Frulio, Caldarola, Salerno, Borriello, Ciavolino Liguori, Gargiulo e Gramegna.

Mentre a sostenere la riconferma del sindaco Palomba sono stati:

Mennella, Brancaccio, Vitiello, Gentile, Accardo, Langella, Pomposo, D’Ambrosio, Mele, Spierto, Tabernacolo, Stilo, Iacomino, Formisano e lo stesso Giovanni Palomba.