Ercolano – Setti anni fa il coma per le lesioni riportate in un drammatico incidente ferroviario in Circumvesuviana, la linea di trasporto che collega la provincia di Napoli al capoluogo campano. Poi la laurea in Informatica con una tesi tutta incentrata sulla sicurezza dei treni Eav, l’Ente Autonomo Volturno. Gli stessi maledetti treni sui quali, nell’agosto del 2010, rischiò di morire. Oggi la scelta di regalare a quell’azienda un sistema hi-tech per ammodernare la stazione Ercolano Scavi. Vincenzo Maria Scarpati, 31 anni, originario di Ercolano, informatico specializzato in help desk, scampò miracolosamente alla morte durante il tragico deragliamento della Circum del 6 agosto 2010 in cui una persona perse la vita e altre 58 rimasero ferite. A sette anni distanza da quel drammatico giorno, Vincenzo Maria Scarpati ha deciso di adottare la fermata Ercolano Scavi donando alla città due computer, due monitor ed un teleindicatore di 40 pollici che permetteranno la fruizione dei dati all’utenza che ogni giorno varca le porte della stazione.

D:. Come mai questo regalo all’Eav?

R:.Non voglio essere ricordato come il sopravvissuto all’incidente di Gianturco ma come l’esperto che ha provato a migliorare la sicurezza a bordo dei treni Circumvesuviana.

D:.Come stai adesso?

Dopo essere completamente guarito dalle lesioni dell’incidente ho ripreso a studiare, mi sono laureato, lavoro, ho una vita quasi normale. Ma gli incubi e i traumi non sono del tutto passati.

D:.Prendi ancora il treno?

Si. Mi ha sempre affascinato il rumore delle ruote sulle rotaie: da piccolo costringevo mia madre ad accompagnarmi sul ponte della Circumvesuviana di Ercolano in via Panoramica per osservare per ore i treni in corsa. Il deragliamento ha solo interrotto, ma per poco, la mia storia d’amore con la tratta ferrata

D:.Qual è il tuo sogno?

Spero di lavorare per l’Eav, a stretto contatto con questo settore, credo sia la mia missione. D’altronde ci sarà pure un motivo per cui il Signore mi ha dato una opportunità di uscire vivo dall’incidente dell’Agosto 2010.