Turris-Aversa_2016_Il_rigore_di_PicciNel segno del bomber. La Turris batte in rimonta (3-2) l’Aversa grazie alla tripletta di Picci e conquista il passaggio al turno successivo di Coppa Italia. Una vittoria, però, arrivata con non poca sofferenza, complice un avversario mai domo e brillante dal punto di vista fisico e, come con il Pomigliano, una fase difensiva degli uomini di Baratto che ha lasciato molto a desiderare. Passi la condizione non eccelsa di qualche singolo (siamo ancora ad agosto e non potrebbe essere diversamente) che sicuramente migliorerà, ma quello della difesa resta il principale campanello d’allarme su cui lavorare in vista dell’esordio in campionato (domenica, a Gragnano), soprattutto perché i campionati si vincono con le difese impenetrabili. Quello che la Turris non ha dimostrato ancora di avere. Le note positive, invece, sono quelle di un Picci inarrestabile per gol, quantità e carisma, ed un Palumbo che, sempre più in crescita, con corsa e qualità dimostra di poter essere l’arma in più di questa Turris. Baratto riproponeva la stessa formazione dell’esordio in Coppa Italia, con l’unica novità di Barbiero al posto di Gallo; in panchina si rivedeva anche Evacuo, non ancora Sperandeo ed Omar. I corallini mettevano subito la partita in discesa: al 6’, infatti, Picci batteva Maraolo con una bella girata in area di rigore.

L’Aversa reagiva allo svantaggio e ci provava, ma era la Turris a sfiorare il raddoppio al 16’ con una bella azione: cross di Picci per la testa di Tarallo, Maraolo respingeva in angolo. Al 21’, però, arrivava il pari ospite: sugli sviluppi di un angolo, Guastamacchia batteva Abagnale con la difesa corallina poco reattiva nell’occasione. Passavano cinque minuti e i casertani raddoppiavano: errore di Danucci che, poco al di fuori dell’area di rigore, si faceva soffiare il pallone da Martiniello; il numero dieci dell’Aversa arrivava a tu per tu con Abagnale e lo batteva con l’aiuto del palo. La Turris accusava il colpo, ma provava a reagire al 30’ con un colpo di testa di De Gol, la palla finiva di poco alta. L’Aversa, per fortuna dei corallini, non era lesta ad approfittare dei due errori di Abagnale prima (errata uscita del numero uno corallino, Martiniello non era preciso) e di De Gol poi (Nappo concludeva di poco fuori), poi ci provava Tarallo al 36’ con un tiro che finiva di poco a lato. Ma il pari arrivava un minuto più tardi: Picci insaccava di testa un perfetto angolo di Palumbo e faceva due a due. Due occasioni per parte prima della fine del primo tempo: De Rosa al volo (palla di poco fuori) e Palumbo non riuscivano ad incrementare il vantaggio, l’Aversa, invece, andava vicino al pari con Esposito (traversa scheggiata) e Martiniello (esterno della rete). Ripresa dai ritmi più blandi, con gli ospiti che si facevano vedere con il solito Martiniello e con la Turris che inseriva Perinelli al posto di Petrone. Era Tarallo a provarci in due occasioni senza però trovare la via del gol che invece per poco non trovava l’Aversa: al 20’, la conclusione di Di Prisco colpiva il palo, la palla rimbalzava su Abagnale e finiva fuori. Baratto inseriva Morella ed Evacuo (per De Rosa e Tarallo) e passava al 4-3-3. La scelta premiava il tecnico perché prima Palumbo scheggiava la traversa al 37’ con un bel tiro a giro, poi la Turris passava: Picci serviva Palumbo in area di rigore, il numero sette corallino veniva atterrato da Maraolo e l’arbitro decretava il penalty. Sul dischetto, Picci non falliva con un tiro potente ed angolato (nella foto di Salvatore Varo). Turris in vantaggio, ma dopo poco in inferiorità numerica per l’espulsione di Morella (rosso diretto per un fallo di reazione). L’Aversa ci provava disperatamente, il bunker corallino questa volta reggeva ed Abagnale era bravo a bloccare una palla insidiosa al 47’. La gara finiva così, con una vittoria che fa morale e che permetterà ai corallini di lavorare con calma sui difetti in vista dell’esordio in campionato. Perché a Gragnano servirà un’altra Turris.
Andrea Liguoro