Ieri sera, al “Maradona”, l’atteso confronto tra azzurri e rossoneri che, qualora L’Inter non avesse battuta la Roma e con la vittoria di una delle due contendenti, avrebbe potuto riaprire il discorso scudetto. E invece la capolista, dopo un primo tempo abbastanza scialbo, nei secondi 45 minuti ha letteralmente “stracciato” i capitolini. Dopo le ultime, deludenti, prestazioni dei nerazzurri, in pochi avrebbero scommesso su una così pronta ripresa interista. Quali i motivi di questa ‘rinascita’?

Anzitutto, il rientro in campo di Lautaro Martinez, capace in poco più di sessanta secondi di andare a rete, continuando per tutto l’incontro a far vedere i sorci verdi all’attonita retroguardia giallorossa; poi, dobbiamo considerare i benefici che sono venuti alla squadra dalla sosta del campionato per dare spazio ad una nazionale che… Beh, è meglio che non faccia commenti su questo argomento!



Ma veniamo ai fatti di casa nostra. La partita contro gli uomini di Allegri era già ad alto rischio, per il valore oggettivo dei milanisti. A poche ore dal fischio d’inizio, ecco un’ulteriore complicazione per il poco fortunato Conte: la defezione di Hojlund, colpito da un virus intestinale. Facciamo un breve riassunto; erano gia assenti, perché infortunati, Vergara, Neres ed anche il ‘fuggitivo’ Lukaku. L’unico attaccante disponibie era Giovane, In poche ore, il poliedrico mister s’è dovuto inventare nuovi schemi da attuare con l’inattesa nuova punta.

La partita, essenzialmente tattica, ha offerto poche emozioni. Si prospettava un pareggio, molto gradito all’Inter e allo stesso Milan, che avrebbe conservato il punticino di vantaggio in classifica sugli azzurri e il secondo posto. Invece, sul finire, le indovinate sostituzioni di Conte (Politano, il marcatore della rete partenopea, e Alison Santos, l’imprendibile ‘furetto’ sule fasce) hanno determinato la vittoria azzurra. La conquista dei tre punti contro i rossoneri sono di fondamentale importanza in ottica Champions. La sola Juve, infatti, ha mantenuto inalterato il distacco dal Napoli.

Ecco, focalizziamo la nostra attenzione sulla competizione europea, ormai quasi conquistata: l’Inter non c’interessa, il campionato l’ha già vinto. Però – adesso mi contraddico – fate che il Como prossimamente faccia lo “scherzetto” ad Allegri ed il Napoli vinca, com’é nelle sue possibilità, tutte e sette le restanti partite…
Ernesto Pucciarelli