Pronti via! Un paio di minuti e il Lecce è in vantaggio, su azione di calcio d’angolo. Peggio di così non poteva iniziare la partita con i salentini. Per tutto il prrimo tempo, azzurri imballati, incapaci di ragire proficuamente per riportarsi almeno in parità. Nessuno dei giocatori in campo riesce ad esprimersi su livelli sufficienti, Anguissa, ad esempio, “c’è” ma vaga sul terreno di gioco senza alcun costrutto…



Nella ripresa. la metamorfosi. Conte sostituisce Elmas, lo stesso Anguissa, schiera insieme De Bruyne e McTominay, e la musisa cambia. Come d’incanto, i partenopei acquistano velocità di manovra, precisione nei passaggi, verticalizzazione e pericolosità sotto rete. In breve, leccesi messi sotto, mai più pericolosi. Hojlund e Politano segnano due reti, la squadra si procura altre occasioni fallite per un nonnulla, la partita termina senza altre emozioni.

“Che peccato!” penso. “Conte ha potuto avere a disposizione solo due dei ‘lungodegenti’, e il Napoli ha mutato completamente fisionomia…” Ricordo anche che, per un lungo periodo, il Napoli, prima che iniziassero le “disgrazie”, ha veleggiato in testa alla classifica. Insomma, con l’organico al completo, senza alcune, determinanti, decisioni di arbitri e Var, sicuramente ci troveremmo ancora spalla a spalla con l’Inter, scudetto in palio.

E’ andata così, ma possiamo tuttora continuare a lottare con il Milan per il secondo posto (sarebbe un vero “miracolo”, per com’è andata la stagione, raggiungerlo!) e, anzitutto, conquistare una meritata qualificazione alla prossima Champions. Sento una flebile ‘vocina’ lontana: “Ma l’Inter sembra in crisi, non è possibile pensare anche…” No, non voglio neppure prendere in considerazione quest’assurda eventualità!
Ernesto Pucciarelli