
Nell’anticipo di venerdì, al “Maradona”, di scena il Torino, ultimamente in ripresa dopo un periodo buio. I granata schieravano due punte che hanno militato tra gli azzurri, Zapata e Simeone, ed è risaputo quanto siano pericolosi, per il Napoli, gli ex…
Per la verità , i due non hanno prodotto sfaceli, tanto vero che D’Aversa li ha sostituiti entrambi. Ma, come al solito, è stato lo stesso Napoli a crearsi problemi, concedendo, nel finale dell’incontro, ai torinesi di accorciare le distanze. Soltanto una prodezza di Juan Jesus ha impedito il pareggio, che sarebbe stata una vera e propria beffa perr i partenopei, che hanno dominato per l’intero arco della partita, e in doppio vantaggio fino a pochi minuti dal termine. Il Napoli di Conte, rinomato per la sua solidità difensiva, negli ultimi tempi sta “regalando” troppo agli avversari, complici anche gli svarioni e le incertezze dei due portieri che si stanno alternando (sarà proprio questo il motivo delle loro inefficienze?) tra i pali.
Dobbiamo, invece, registrare alcune, non marginali, positività emerse nell’incontro di ieri sera. Anzitutto, la buona prova di Buongiorno, apparso in netta ripresa rispetto alle ultime, deludenti, prestazioni; poi, il recupero, se pur parziale, di due ‘lungodegenti’ fondamentali nell’organizzazione del gioco azzurro: Anguissa e De Bruyne. Se a questo aggiungiamo il prossimo rientro in campo di Lobotka e di Mc Tominay e la promettente crescita di Alisson Santos in fase realizzativa, non possiamo non essere fiduciosi per il futuro del Napoli, in prospettiva qualificazione Champions ma anche per il possibile recupero sul Milan, che significherebbe secondo posto in classifica. Rispetto alla situazione catastrofica di appena due settimane fa, la differenza mi sembra più che evidente…
Ernesto Pucciarelli