È sempre maggiore nella nostra società il bisogno di affidarsi a rimedi naturali e risolvere piccoli disturbi quotidiani grazie all’utilizzo di erbe officinali (ovvero erbe utilizzate a scopo terapeutico), oli essenziali e tisane dai più svariati effetti. Alcune più note, altre meno, vediamo insieme le proprietà di alcune di queste e i benefici che apportano alla nostra salute.

Aloe Vera: utilizzata principalmente sotto forma di gel o di succo, questa pianta rappresenta un vero toccasana per il nostro organismo e si presta a molteplici usi. Grazie alla presenza di acemannano all’aloe vera sono state attribuite proprietà immunostimolanti, antivirali, antibatterica, antineoplastica e a sostegno di disturbi gastrointestinali. Aiuta la digestione e ci depura dalle tossine in eccesso ed è per questo che è consigliabile assumere un misurino di aloe vera pura due volte al giorno. Rafforza il sistema immunitario grazie al potere immunomodulante, l’aloe vera permette di difenderci in modo più efficace dall’attacco di virus e batteri.

Centaurea: molto utilizzata in fitoterapia per il trattamento dei disturbi gastrici, l’inappetenza, la dispepsia dolorosa con meteorismo ed insufficienza epatica grazie alla presenza di diverse sostanze quali acidi grassi e acidi fenolici, triterpeni, steroli, tracce di alcaloidi, glicosidi e sostanze amare, responsabili delle numerose proprietà attribuite alla Centaurea. Viene utilizzata soprattutto come infuso (un cucchiaio di Centaurea in una tazza di acqua bollente) oppure sotto forma di tintura madre da assumere prima e dopo i pasti principali. Sconsigliata in gravidanza ed allattamento.

Mirra: apprezzata per le proprietà astringenti sulle mucose ed antimicrobiche, la mirra trova largo impiego nella cura di gengiviti, faringiti, tonsilliti e nelle affezioni delle vie respiratorie. Inoltre migliora la digestione e stimola il fegato a metabolizzare il colesterolo LDL (ovvero colesterolo cattivo) e aumentare i valori di colesterolo buono (HDL). Agisce a livello tiroideo stimolandone il funzionamento. Viene utilizzata soprattutto sotto forma di tintura madre. È consigliato un uso moderato a chi soffre di disturbi epatici.
Dottoressa Elisabetta Casciello Biologa Nutrizionista
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