Torre del Greco città internazionale. Grande entusiasmo, questa mattina, alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli, dove hanno preso parte migliaia di operatori turistici da ogni parte del mondo.

A dare il via a questo viaggio tra i tesori e le meraviglie di Torre del Greco, il sindaco Luigi Mennella che ha inaugurato lo stand con il classico taglio del nastro.
Subito dopo il brindisi con gli organizzatori dell’evento, Gerardo Borriello (Presidente Associazione Fondiaria Oasi Vesuvio), Carlo Esposito (Presidente Associazione Area Porto) e Valentina Ascione (Presidente della Commissione Turismo e Cultura).
Allo stand presenti anche alcuni imprenditori torresi che fin da subito hanno appoggiato l’iniziativa delle due associazioni, di promuovere cioè il brand “Città di Torre del Greco” anche fuori dalla Campania.



Particolare soddisfazione è stata espressa dallo stesso sindaco Luigi Mennella: “E’ emozionante vedere il nome della nostra Città, la nostra bella città, insieme a località turistiche di altissimo rilievo, non soltanto della Campania e dell’Italia, ma anche internazionali.
Noi stiamo lavorando tantissimo perché ci crediamo, vogliamo che Torre del Greco diventi davvero un punto di attrazione e credo che possiamo farcela. La nostra città può appunto contare su tante attrazioni, a cominciare dal mare e dal Vesuvio fino alla nostra arte.
Mi riferisco, in particolar modo, al cammeo, alla lavorazione del corallo, alla produzione dei fiori, ai carpentieri, che costruiscono le nostre imbarcazioni che girano in tutto il mondo.
Abbiamo le isole di Capri e Ischia di fronte, Sorrento e Pompei facilmente raggiungibili, gli Scavi di Ercolano vicinissimi, insomma non ci manca nulla per poter essere una delle prime città della nostra nazione”.

Un sogno che diventa realtà…
“E’ soltanto l’inizio di un progetto molto ambizioso. Noi ci crediamo e rivolgo questo messaggio ai cittadini torresi: facciamo uno sforzo tutti insieme, remiamo tutti da una stessa parte. Facciamo in modo che la nostra città diventi sempre più bella, facciamo in modo di essere gelosi della nostra città. Se così facciamo, diamo una svolta radicale, non solo per noi, ma anche per i nostri figli che avranno così un futuro diverso. Io ci credo, crediamoci tutti!”.