“Siamo alle solite, l’immagine è sempre la stessa, o forse, ogni volta peggiore. Un’amministrazione sgangherata, irretita e non conseguenziale. Uno solo al timone; tutti gli altri alla zavorra.”
E’ duro l’affondo del capogruppo PD in consiglio comunale – Salvatore Romano (nella foto) – al netto del bilancio del primo mese del 2016.
Salvatore-Romano“Promesse non mantenute, anzi, tergiversate; atti d’imperio – incuranti delle istanze dei cittadini; contentini antidolorifici, e, malpancisti lamentosi”. E’ questo il quadro che il primo partito dell’Opposizione, al primo piano di Palazzo Baronale, rappresenta a poco più di trenta giorni dall’inizio del nuovo anno.
“E’ ovvio – prosegue Romano – che dopo la finta tregua e la pace armata fatta a Natale all’insegna di spese folli, ora, il Sindaco si ritrovi nuovamente punto e a capo, tenuto in pugno dai suoi stessi fedelissimi che tra mal di pancia, enterogermine ed assenze in consiglio comunale, lanciano al primo cittadino continui segnali di guerra. Non possiamo tacere, inoltre, sulla rivoluzione della viabilità che tanto malcontento ha generato nei cittadini, costretti a giri immensi pur per brevi tratti, o peggio, esposti a nuovi problemi di sicurezza stradale – causa un provvedimento che non sembra inquadrato in alcuna ottica di opportunità politica. Né possiamo ignorare la vessazione cui sono continuamente esposti i cittadini di tante zone (particolarmente quelle del centro) che, dalla sera alla mattina, si ritrovano letteralmente tappezzati di stalli a pagamento – in quartieri prima liberi e senza consultazione; mentre non ci spieghiamo come mai tante altre zone della città, di ben rinomata vocazione commerciale, oltre che residenziale, ad esempio quartiere Sant’Antonio, vada esente da ulteriori provvedimenti. Neppure intendiamo sorvolare – conclude il capogruppo PD – sulla questione dell’ex “Cassa marittima” e sua relativa allocazione. Da qualche voce che mi è giunta, infatti, sembrerebbe che la disposizione di questo importantissimo ufficio nei locali dell’ex Pretura, sarebbe sotto condizione di una somma da corrispondere al Comune per il comodato d’uso degli ambienti in questione. Ebbene, mi auguro vivamente che siano soltanto voci di corridoio, senza alcuna fondatezza, e che l’amministrazione non intenda – realmente – orientarsi in tal senso – perché, vorrei ricordare, altri comuni a noi viciniori sarebbero disposti sin da subito a concedere gratuitamente le loro strutture – cosa che, se accadesse, sancirebbe l’ennesimo fallimento di un’Amministrazione ormai irrimediabilmente allo sbando”.