lavoro

“L’analisi diffusa nei giorni scorsi dall’Inps ha rimarcato quanto già, purtroppo avevamo denunciato: l’incessante discesa che si sta avendo verso un’inesorabile precarizzazione del mercato del lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno ed in special modo in Campania. La dimostrazione si è avuta con lo scriteriato e massivo utilizzo dei voucher (53% in più rispetto al 2015) che, nati per ovviare all’atavico problema del lavoro nero, costituiscono oggi per la Campania una vera e propria zavorra di cui sarà difficile liberarsi e che falsa terribilmente i dati sull’occupazione. Da ciò ne deriva che le politiche del Governo risultano insufficienti e che non basta annunciare di nuovo proposte come quella sulla decontribuzione per il 2017 che rischiano di rimanere lettera morta e soprattutto di non inserirsi all’interno di un piano strategico per l’occupazione nel Mezzogiorno. Servono, invece, misure mirate che favoriscano le assunzioni a tempo indeterminato (crollate del 60% rispetto al 2015) e che guardino, quindi, al riconoscimento dei diritti e alla lotta alla precarietà. In ambito regionale va, invece, riconosciuto che alcune delle politiche messe in campo dall’assessore al lavoro, anche se parziali, vanno esattamente in questa direzione, tipo “Ricollocami”, Garanzia over, i 28 milioni messi a disposizione per l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga. Uno sforzo unitario con le parti sociali che rischia di risultare insufficiente perché non inserito in un quadro di riferimento nazionale”.