Torre del Greco – Il M5S torrese, con un lungo comunicato inchioda il sindaco Palomba alle sue responsabilità sulla questione acqua pubblica.

Di seguito la nota stampa dei pentastellati.

Torre del Greco subisce un altro schiaffo dal Sindaco Palomba, che volge le spalle al referendum del 2011 sull’acqua pubblica e si schiera contro la difesa dal ritorno delle bollette pazze e delle partite pregresse seppure sotto altra forma ed altro nome, a carico dei cittadini.

Ricordiamo che dal 2015 una legge regionale ha stabilito che gli organismi deliberanti in materia di acqua, sono i DISTRETTI, rappresentanti solo alcuni comuni vincitori di cervellotiche elezioni, che però vedono il nostro comune privilegiato e con il maggior peso specifico, in quanto la discriminante è la popolazione.
Il prossimo 23 gennaio ci saranno le elezioni dei componenti del distretto “SARNESE VESUVIANO” di cui Torre del Greco fa parte e di cui ne è capofila. Alla consultazione parteciperanno due liste, una a difesa dello status quo e una a sostegno dell’ACQUA PUBBLICA, in pieno rispetto del referendum del 2011, ma soprattutto contraria ad iniziative come quelle delle partite pregresse che ci volevano far pagare qualche anno fa. Le ricordate?

Cosa pensate che possa aver deciso il sindaco Palomba?

Esatto, si candida nella lista a sostegno dello status quo, accodandosi ai poteri forti regionali.

A nulla è valso l’impegno dei nostri consiglieri nel combinare un incontro tra comitati e SINDACO e vane sono state le argomentazioni a favore dei cittadini. Hanno prevalso altre logiche.

Il sindaco con una scelta diversa avrebbe sicuramente creato un equilibrio maggiore nel distretto ed avrebbe fatto valere il maggior peso del comune capofila, ma la sua decisione invece sbilancerà notevolmente il tutto a favore dei soliti poteri. Ancora una volta il gregge politico prevale sulla tutela dei diritti cittadini. Noi continueremo nella nostra battaglia di riconquista dell’acqua pubblica, firmato Movimento 5 stelle Tdg.

In conclusione, crediamo che qualunque decisione presa dal primo cittadino Palomba, sicuramente è senza condizionamenti dal fatto che la società privata che gestisce l’acqua ha in affitto dei locali riconducibili alla sua proprietà.




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