Pressioni su Speranza e Palomba per la collocazione politica all’interno dell’aula: paralizzata la macchina comunale

Commissioni consiliari ferme al palo e mancata erogazione dei gettoni di presenze per i trenta consiglieri comunali: sono queste le conseguenze della omessa dichiarazione di appartenenza ai gruppi consiliari di Giuseppe Speranza e Giovanni Palomba.
I due – che nel corso della prima seduta abbandonarono l’aula senza esprimersi in merito a quale gruppo politico si riconoscessero – hanno provocato un vero e proprio blocco della macchina comunale, facendo si che neanche i rimborsi spese per i consiglieri potessero sbloccarsi.
Una paralisi che al momento giova solo alle casse comunali, dalle quali ancora non sono previste in uscita i fondi da destinare ai gettoni di presenza – che ammontano a circa 50 euro “cadauno” giornalieri – per i consiglieri impegnati nelle attività all’interno delle diverse commissioni.
Gli organi consiliari infatti – aventi funzioni propositive, consultive e referenti in ordine agli atti di competenza del consiglio, e suddivise in base alle diverse competenze – al momento non sono state ancora costituite. Un ritardo che si spiega con la mancata collocazione dei due consiglieri – eletti nelle file di Italia dei Valori – all’interno della geografia politica torrese.
E pare che Speranza e Palomba, i due fautori di questo “involontaria paralisi dell’attività amministrativa” – così viene definita da uno dei due diretti interessati – siano stati pressati da alcuni colleghi affinché definissero ufficialmente la loro posizione all’interno dell’assise comunale, per beneficiare immediatamente del fruttuoso gettone di presenza.
Una vicenda oscura, cui si contrappone quella altrettanto “particolare” in cui versa la Giunta Borriello: i dieci assessori nominati dal primo cittadino hanno già cominciato ad accumulare il proprio stipendio pur non avendo ancora ottenuto le deleghe.
Nino Aromino