“Per ora non penso alle elezioni politiche, quello che mi tiene sveglio la notte è cercare di continuare a tenere unita la coalizione di centro-destra per il bene dei cittadini di Torre del Greco”: Ciro Borriello, ex sindaco di Torre del Greco, si mostra ancora molto interessato alla vita politica della cittadina del corallo nonostante le vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto e la “permanenza” a Poggioreale durante la scorsa estate.

Anche a lui, come ad altri politici, noi del giornale La Torre abbiamo rivolto alcune domande in merito alla situazione politica in vista delle prossime elezioni amministrative del 2018. Ad oggi, i rumors sul prossimo candidato di centro-destra non si contano, alcuni nomi, però, sembrano essere più insistenti di altri.



Qual è la situazione della politica di Torre del Greco oggi?
“C’è un gran fermento e il gran fermento coincide anche con un grande caos”: inizia così Borriello che continua dicendo “Il centro-destra sta cercando di trovare una unità di intenti, anche se spesso all’interno dei partiti gli interessi dei singoli cozzano tra loro, così come all’interno delle coalizioni gli interessi dei partiti non sono sempre sulla stessa linea. A sinistra penso che la situazione sia la stessa.”

Le voci più insistenti vedono tra i possibili candidati Spierto, Mele e Stilo. Cosa ci può dire a riguardo?
“Spierto ha fatto sempre politica con me. Sin dal ’94, ha dimostrato sempre di avere un vasto consenso popolare. Mele tra i “giovani” ha dimostrato nell’ultima campagna elettorale di avere un grande successo. Stilo, invece, è stata anche vicesindaco ed ha dimostrato sul campo di essere capace di guidare una città complessa come Torre del Greco. Ad ogni modo, serve un nome capace di mettere d’accordo la maggior parte dello schieramento”.

Se, ragionando per assurdo, dovesse darmi un nome tra questi tre, quale sceglierebbe?
“Io non parteggio per l’uno o per l’altro, io parteggio per la coalizione”.

Di cosa è più orgoglioso dei suoi anni da sindaco?
“Sono orgoglioso di tutto quello che abbiamo fatto. Certo, si può fare sempre di più, ma nelle condizioni in cui abbiamo lavorato il risultato è stato sopra la media. Molte cose sono visibili, come ad esempio la passeggiata al porto, la villa comunale a Sant’Antonio, per dirne qualcuna..
Però una delle cose di cui vado maggiormente orgoglioso è un qualcosa di non immediatamente tangibile, anche se dimostrato da fonti ufficiali. Si tratta della gestione dei rifiuti: quando, nel 2007, sono entrato in carica Torre del Greco differenziava lo zero per cento e l’intero giro dei rifiuti costava al comune 14 milioni. Nel 2017 siamo arrivati a differenziare quasi il 50% e il costo era intorno ai 12 milioni. Credo che nessun comune di Italia abbia ottenuto lo stesso risultato. Questa è una verità che, qualunque cosa si possa dire, nessuno può cambiare ed io aspetto le giuste sedi per mostrare la verità che nessuno potrà contestare”.

Secondo alcune voci lei vorrebbe candidarsi alle Politiche, quanto c’è di vero?
“In questo momento sono assolutamente impegnato nella mia professione. Era mia ambizione concludere la carriera politica in Parlamento, se qualche partito mi darà fiducia e possibilità probabilmente non mi tirerò indietro ma nemmeno accetterò a cuor leggero questo impegno. Per ora sono sicuro che alle prossime amministrative non mi risparmierò, si può lavorare in modo da rendere migliore ciò che di buono è stato fatto e magari rimediare laddove sono stato carente”.

Eventualmente, con quale partito avrebbe piacere di presentarsi alle Politiche?
“Io mi sono sempre mosso all’interno del centro-destra, ho avuto sempre ottimi rapporti con una buona parte di Forza Italia se non con tutto il partito, mi sono approcciato anche alla Lega. Le idee del centrodestra oggi sono valide, si sta parlando ad esempio di un supporto ai pensionati: non so se le casse dello stato permettono, ma la reputo ugualmente un’idea sacrosanta, soprattutto dato l’aumento della percentuale di anziani. Mi piace anche una battaglia che ha iniziato Salvini, oggi condivisa da tutta la destra, ed p quella che riguarda la Flat Tax”.

Fabio Cirillo