Lo scorso 1 febbraio 2016 alle ore 11 nella Cancelleria della Congregazione delle Cause dei Santi in Vaticano,si è svolta la procedura di apertura dei plichi del processo diocesano che furono chiusi l’8 ottobre a S. Croce in Torre del Greco.
Beato-Vincenzo-Romano-iconaPremessa la preghiera di invocazione allo Spirito Santo, il Cancelliere, monsignor Giacomo Pappalardo, ha rotto i sigilli che chiudevano i plichi inviati a Roma dal Tribunale, per procedere subito ad una prima ispezione del contenuto. Ha avuto, così, inizio la fase romana del processo di canonizzazione che auspichiamo possa condurre l’amato Beato torrese all’iscrizione nel catalogo dei Santi. Gli atti processuali saranno avviati alla rilegatura in fascicoli, quindi sottoposti ad un primo esame riguardante la loro validità giuridica. Ottenuto il relativo decreto, verrà dato alle stampe un fascicolo detto Summarium, nel quale verranno riportate tanto le deposizioni dei testimoni ascoltati nel corso del processo diocesano, quanto il contenuto dei documenti medici. Si passerà poi alla fase del giudizio medico-legale, nella quale saranno coinvolti periti medici della Congregazione delle Cause dei Santi, che si dovrà esprimere, in via definitiva, sul miracolo attribuito all’intercessione di Vincenzo Romano. Era presente il 1 febbraio il P. Gianni Califano ofm, che il parroco di S. Croce, nella qualità di attore della Causa del Parroco Santo, aveva nominato Postulatore; lo stesso P. Califano ha nominato come suo vice postulatore, il sacerdote torrese Francesco Rivieccio, che ha curato come postulatore la fase diocesana del processo super miracolo. Il Padre Califano ha inviato ai torresi il seguente messaggio:
“In quanto postulatore della Causa del Beato Vincenzo Romano nella fase Romana, sono particolarmente onorato dell’incarico affidatomi, in continuità con il mio compianto predecessore, il Rev.mo P. Luca De Rosa, postulatore generale dell’Ordine dei Frati Minori, che dal 1998 al 2009 fu postulatore anche della Causa del Beato Vincenzo. Il P. Luca De Rosa, nel corso del suo mandato, svolse un fruttuoso lavoro a favore di molte Cause napoletane, tra cui quella di San Ludovico da Casoria, di San Egidio di San Giuseppe, del Beato Modestino di Gesù e della Beata Maria Cristina di Savoia, regina, tutte felicemente conclusesi recentemente. Egli era particolarmente orgoglioso di essere figlio della Chiesa di Napoli, che nel corso dei secoli ha espresso una meravigliosa fioritura di santità, e gioviva ogni qualvolta si delineava la possibilità di mettere la sua esperienza di postulatore a disposizione di un nuovo candidato alla “gloria dell’altare”. Desidero pertanto, nel medesimo spirito di servizio alla Chiesa che ha contraddistinto P. Luca De Rosa, prodigarmi anche io, per quanto mi compete, al buon esito del processo di canonizzazione del Beato Vincenzo Romano. Per questo chiedo a tutti di sostenere il lavoro della postulazione, accompagnandolo con la preghiera e con il più vivo interesse. P. Giovangiuseppe Califano, ofm, postulatore generale”

Francesco Rivieccio, vicepostulatore