Si presenta venerdì 6 dicembre 2019 (ore 17), presso il PAN – Palazzo delle Arti di Napoli (via del Mille, 60) la nuova edizione di Alfabeto Napoletano di Renato de Falco. Con il curatore del volume Vincenzo de Falco interverranno Nino Daniele (già Assessore alla Cultura del Comune di Napoli), il notaio e scrittore Dino Falconio, Bianca De Fazio della redazione napoletana de “la Repubblica” e il giornalista e scrittore Pietro Treccagnoli.

Alfabeto Napoletano di Renato de Falco, giunto alla settima edizione, è ormai un classico. La sua avventura è partita nel 1985 (passando anche per le collane de «l’Unità») fino alla sistemazione definitiva del 2002. Un volume che racconta la storia di circa millecinquecento parole, da “abbabbià” a “zumpà”, illustrando i significati nel dettaglio, puntualizzando etimologie spesso complesse, ritrovando testimonianze nei classici della letteratura, della poesia e della musica. Mai nello stile asettico di un dizionario, ma sempre col piacere della curiosità e della scoperta. Alfabeto Napoletano è un’avventura, un viaggio unico, in quel parlato pregnante ed espressivo, denso di sfumature, che solo la lingua napoletana possiede. Del quale, senza pedanteria, de Falco analizza proprietà, regole, caratteristiche; le componenti e i vari apporti delle ascendenze greche, latine, francesi – ma anche arabe, inglesi, tedesche, turche, ebraiche – che fanno del napoletano una lingua di accoglienza e di integrazione.

Renato de Falco (1928-2016) è stato «l’avvocato della lingua napoletana». Appassionato filologo, le sue ricerche storiche e glottologiche sono state la base di numerose pubblicazioni (edite per gran parte da Colonnese) fin dagli anni Sessanta, premiate con diversi riconoscimenti. La più famosa resta proprio Alfabeto Napoletano, che dava il nome anche alla popolarissima rubrica televisiva che de Falco condusse, con successo, per quindici anni.

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