Genova – Tra i nomi dei 20 indagati dalla procura per il crollo del ponte Morandi di Genova, dove sono morte 42 persone, tra cui i 4 amici di Torre del Greco, si apprende da fonti investigative, c’è quello  dell’amministratore delegato di Autostrade, Giovanni Castellucci.

Nel capoluogo ligure ieri mattina, uno dei due punti di notifica insieme a Roma, sono stati consegnati gli avvisi di garanzia nei confronti di Antonio Brencich, ex membro della commissione ispettiva del Mit, Roberto Ferrazza, provveditore alle opere pubbliche di Liguria, Valle D’Aosta e Piemonte, ma anche al dirigente del provveditorato Salvatore Bonaccorso, a Paolo Strazzullo, responsabile del progetto retrofitting, al manager di Autostrade Massimo Meliani, a Carmine Testa, capo ufficio ispettivo territoriale di Genova, e per Spea Engineering a Massimiliano Giacobbi responsabile del progetto di retrofitting.

Nella lista degli indagati compaiono per quanto riguarda Autostrade anche i nomi di Paolo Berti, direttore operativo centrale, Paolo Strazzullo, responsabile del progetto retrofitting, Michele Donferri Mitelli, direttore del settore manutenzione, Mario Bergamo, ex direttore della manutenzione fino a marzo 2017.

E poi Stefano Marigliani, direttore del I tronco, Riccardo Rigacci, ex direttore primo tronco e Fulvio Di Taddeo, manager responsabile del controllo viadotti. Tra i nomi iscritti per Spea Engineering invece c’è anche quello di Emanuele De Angelis, direttore tecnico di Spea. Per quanto riguarda il Provveditorato alle opere pubbliche oltre a Ferrazza risultano indagati anche Mario Servetto e Giuseppe Sisca, entrambi membri del comitato tecnico.

I nomi degli indagati per il ministero delle Infrastruttre invece sono quelli di Vincenzo Cinelli, capo della direzione generale del Mit, il predecessore Mauro Coletta e Bruno Santoro, dirigente della direzione generale.