Carabinieri-Volante-159-Fronte“Sistema De Lucia”, tra gli arrestati c’è anche Massimo Balsamo, titolare dell’omonima azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in città. I Carabinieri della Compagnia di Maddaloni (Caserta) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di numerosi indagati tra cui figura il sindaco del Comune di San Felice a Cancello, Pasquale De Lucia, e altri appartenenti all’amministrazione comunale e diversi imprenditori, ritenuti responsabili, tra l’altro, di associazione a delinquere, corruzione, concussione, finanziamento illecito ai partiti, turbata libertà degli incanti e truffa.
Per il primo cittadino – che è anche consigliere provinciale di Caserta e in passato è stato consigliere regionale – è stato disposto il carcere. De Lucia, fino allo scorso mese di maggio, quando si è dimesso, era vice presidente della Provincia di Caserta. L’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere verte su una vicenda di appalti concessi in cambio di mazzette. Tra gli arrestati c’è anche Massimo Balsamo, titolare dell’omonima azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti in città.

Nell’ambito della presente indagine si è accertato, altresì, un sistema illecito di pesatura dei rifiuti da parte della ditta Balsamo di Torre Del Greco, affidataria del servizio di smaltimento rifiuti del Comune di San Felice a Cancello, da cui sono scaturiti profitti per migliaia di euro conseguiti in modo truffaldino. Si è dimostrato, in effetti, che il guadagno illecito si concretizzava mediante l’alterazione dei formulari attestanti il peso dei rifiuti, consentendo così di procurarsi, con la complicità di pubblici funzionali comunali (omissione ascrivibile a Basilicata Antonio, responsabile del settore ecologia), la liquidazione di somme di denaro da parte dell’Ente, per un importo accertato di circa 164mila euro.
Quanto all’ipotesi associativa, le indagini hanno consentito di ricostruire l’organigramma del sodalizio criminoso, con il ruolo ricoperto da ciascuno degli associati; in particolare, il ruolo di vertice di Pasquale De Lucia, sindaco del Comune di San Felice a Cancello e di Rita Emilia Nadia Di Giunta, tesoriere della Fondazione Campania Futura, i quali, avvalendosi dell’apporto determinante del vicesindaco, Francesco Petrone, impartivano agli altri sodali le direttive, puntualmente eseguite, volte alla commissione dei singoli illeciti compiuti poi effettivamente.
Si tratta delle “direttive” impartite: al dirigente amministrativo del settore Ufficio Tecnico (Felice Auriemma) – affinchè questi predisponesse come effettivamente avvenuto, anche mediante falsi in atto pubblico, tutti gli atti necessari per pilotare l’aggiudicazione di gare aventi ad oggetto la realizzazione di lavori pubblici e per rilasciare permessi a costruire illegittimi in favore di imprenditori compiacenti, fra i quali i fratelli Chersoni; al dirigente amministrativo del Settore Ecologia (Basilicata Antonio), affinché questi alterasse l’esito di gare aventi ad oggetto l’affidamento del servizio di distribuzione sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani (fra le quali la ditta di Antonio e Salvatore Schiavone) e quella per l’aggiudicazione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti; nonché di impedire, con l’apporto determinante di Clemente De Lucia, nella qualità di consigliere comunale di maggioranza, l’adozione di provvedimenti inibitori nei confronti della ditta F.lli Balsamo, al momento dell’accertamento della truffa nella pesatura dei rifiuti; al comandante della Polizia Municipale, Francesco Scarano, affinchè questi omettesse, come effettivamente ometteva, i doverosi e necessari controlli atti a garantire il rispetto della normativa in materia di lavori pubblici (lavori su via Cave effettuati dalla ditta Bruma sas; lavori in piazza Giovanni XXIII effettuati dalla ditta Dragone) e in materia di edilizia (complesso edilizio De Lucia Andrea e Papa Nicola; Supermercato Todis dei fratelli Perrotta) cosi assicurando l’impunità agli imprenditori compiacenti; ricevendo, in cambio, l’assunzione del figlio presso il suddetto supermercato Todis; Felice Auriemma, in qualità di organizzatore, stretto collaboratore del sindaco, responsabile dell’Utc, coordinava le attività criminali del sodalizio, pilotando l’affidamento dei lavori pubblici e nonché il rilascio di permessi a costruire illegittimi, mediante la falsificazione di sottoscrizioni di ignari professionisti, risultate apposte ai progetti; Antonio Basilicata, quale responsabile del Settore Ecologia, secondo le direttive del Sindaco, predisponeva gli atti di gara in modo da consentire l’affidamento di servizi pubblici in favore di imprenditori amici, nonché forniva un contributo alla falsificazione della pesatura dei rifiuti da parte dell’impianto di stoccaggio riferibile alla ditta F.lli Balsamo, in accordo con Clemente De Lucia, al quale consegnava, a decorrere dal primo gennaio 2014, i formulari per lo smaltimento dei rifiuti in bianco (vi apponeva solo il timbro e la sua sigla).
Alfonso Ancona