Tutto rinviato al 23 maggio per la richiesta di sequestro giudiziario e conservativo effettuata dalla Curatela del fallimento società di fatto del gruppo Deiulemar. Ma al di là dell’esito della udienza di domani, le relative trascrizioni dei sequestri sulle quote societarie e sugli immobili, sono state effettuate. Slitta di circa un mese l’udienza sul sequestro giudiziario del 2 aprile per problemi di notifica alle parti in causa, ma “questo non Deiulemar-Shipping-Targacambia nulla per i sequestri effettuati”, precisa l’avvocato Giuseppe Colapietro, presidente del comitato degli obbligazionisti Deiulemar. Infatti, anche il mondo economico e finanziario non direttamente riconducibile alle famiglie di armatori coinvolti nel crac Deiulemar è finito sotto sequestro. Questa notizia è interpretata positavente da tutto il popolo di obbligazionisti che solo poco tempo fa aveva visto come una “ingiustizia” la decisione del tribunale di Torre Annunziata che aveva infatti cancellato il sequestro di beni pari a 100 milioni, disposto a fine settembre dello scorso anno dal giudice Di Lorenzo, riconducibili ai parenti degli armatori finiti sotto processo a Roma e ai titolari dei trust esteri ritenuti emanazione della compagnia armatoriale.

“Tale richiesta – fanno sapere dal comitato degli obbligazionisti – e tale emissione di provvedimento è scaturita dalla necessità di evitare che sino alla data del giorno in cui si terrà regolarmente l’udienza per confermare il suindicato provvedimento di sequestro giudiziario e per l’emissione di sequestro conservativo come richiesto dalla Curatela fallimentare potessero essere sostituiti gli attuali amministratori e lasciare ai nuovi la disponibilità delle stesse società e porre in essere azioni potenzialmente pregiudizievoli per i creditori fallimentari”. Il tribunale delle Imprese, poi, aveva nominato come custode giudiziario il professor Andrea Amatucci di Napoli, il quale, però, non ha accettato l’incarico: al suo posto, è stato nominato come custode giudiziario il professor Francesco Sbordone.