Una persona si avvicina al cassonetto dei rifiuti, getta la spazzatura e si sente urlare contro: “Fai acassonettittenzione!”. Una scena che solo a pensarla fa venire da ridere, ma è necessario prestare attenzione perché questa non è una barzelletta, ma un paradosso. Cittadini che da anni combattono il problema rifiuti, che fanno i conti con la raccolta differenziata, si avvicinano all’isola ecologica e rimangono basiti dinanzi alla scena di uno, due e, in alcuni casi, tre rom che frugano nel cassonetto spesso gettando per strada le buste contenenti l’immondizia, oppure che le rompono alla ricerca di qualcosa di utile. “Io abito vicino ad un’isola ecologica – sostiene una residente di Via San Gennariello – e non passa un giorno in cui non mi capiti di vedere dei rom frugare nei cassonetti. E’ vergognoso”. “A me è capitato – afferma un residente della zona Sant’Antonio – di avvicinarmi all’isola ecologica, di gettare l’immondizia e di sentire qualcuno che dal cassonetto urlava qualcosa. Io mi sono affacciato e ho visto una rom che rompeva le buste e gettava tutti i rifiuti per strada”. “Una volta – racconta, ancora, una coppia di Via Sant’Antonio – abbiamo dovuto minacciare i rom di chiamare i Carabinieri se non fossero usciti dai cassonetti. E’ una cosa assurda – concludono ma quel che è peggio è che nessuno dice nulla e che non c’è mai qualcuno che controlli”. In effetti questa è una domanda che sorge alquanto spontanea: “Dove sono i controlli?” Il problema legato ai rom è in crescita ed arginarlo diventa sempre più difficile ma è necessario farlo per evitare che tanti sforzi vadano vanificati. Sono ovunque. Per strada, nei treni, costruiscono vere e proprie città di rifiuti e, da un po’ di tempo a questa parte, li troviamo anche nei cassonetti come se fossero “addetti alla nettezza urbana”. E’ opportuno tener presente i rischi che questo problema comporta e l’immobilismo non è certo l’atteggiamento giusto che ci aiuterà a risolverlo nel modo più efficace.

Alessia Rivieccio

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 23 ottobre 2013