L’undicesima edizione del Divino Jazz Festival è a serio rischio. Il festival atteso da un pubblico numeroso non solo locale, che dal 2004 si svolge regolarmente a Torre del Greco, rischia di saltare se l’amministrazione comunale non lo sostiene.
Secondo quanto comunicato in una nota da Gigi Di Luca pervenuta al giornale La Torre, “i fondi sono stati Gigi-Di-Luca-La-Bazzara

messi in bilancio dal Commissario Prefettizio, che cosi ha voluto sostenere con 10.000 euro il Divino Jazz Festival vista la sua storicità e valenza qualitativa con un programma di più giorni, e  la nuova amministrazione prima li ha negati alla Bazzarra e poi li ha ingiustamente sottratti al festival finanziando con 12.200 euro un’altra iniziativa di un solo giorno proposta successivamente dalla Lunella Production, contravvenendo a quella volontà del Dott. Manzo“.

“Non ne conosco le ragioni di tale rifiuto – dichiara il direttore artistico Gigi Di Luca -, ho chiesto sia all’Assessore alla Cultura che al Sindaco di non di sottrarci quei fondi che erano stati destinati al festival e che per tale ragione se li trovavano su quel capitolo di bilancio. E’ stata una ingiustizia grave e mancanza di correttezza darli ad altri. E poi non capisco perché – prosegue Di Luca – non vogliono che il Divino Jazz Festival si faccia, è una manifestazione di successo, di qualità, seguita da molta gente che viene da tutta la Regione, si fa da 11 anni portando artisti di grande spessore. Inoltre, ha rivalorizzato parti storiche della città, insomma rappresenta l’eccellenza delle iniziative culturali e turistiche della città”.

Tra l’altro più volte il Commissario Prefettizio ha chiarito al Sindaco e al suo capo di gabinetto che solo per ragioni tempistiche non è stato possibile iscrivere a bilancio il Divino Jazz Festival, ma che quei 15.000 euro inizialmente richiesti con una nota del 6 giugno indirizzata al dirigente del servizio finanziario del comune e poi ridotti a 10.000 euro, erano per il festival e di questo ne sono informati anche i dirigenti che hanno predisposto la delibera di variazione. Insomma – prosegue il direttore artistico – non c’era alcun dubbio sulla loro destinazione e se l’amministrazione volesse motivare il rifiuto con il fatto che non c’era quella voce specifica in bilancio, è solo una scusa per non finanziarlo e fare altro con soldi che si sono trovati sul capitolo della cultura grazie al Divino Jazz.



Faccio un appello al Sindaco e all’assessore Tabernacolo – conclude Gigi Di Luca – affinché ora trovino altre risorse per finanziare il Divino Jazz e non lo facciano scomparire dalla città, in modo che si possa iniziare insieme un percorso di collaborazione per l’interesse di tutti”.