La città geme sotto il peso dei rifiuti

“La città geme sotto il peso dei rifiuti”: è una frase che, qualche anno fa, regnava sovrana sulle pagine di molti giornali. Oggi lasituazione si ripresenta con lestesse caratteristiche e problematiche di allora. Nell’immagine
che accompagna questo articolo è possibile notare quanto evidente e marcato sia il malcontento del popolo torrese che non si spiega il perché del fatto che i rifiuti ancora “ornino” i marciapiedi di Torre del Greco. Per non parlare dei disagi creati dalle prime piogge autunnali che hanno messo alla luce l’immagine di una città del tutto degradata e in pessime condizioni da un punto di vista estetico, basti osservare le strade, il litorale e le zone limitrofe, e, soprattutto, dal punto di vista della vivibilità. Come si sa, una città sporca è una città dove le condizioni di vita sono tra le peggiori anche perché per le strade, specialmente di notte, si possono già individuare i primi roghi segno evidente di una protesta abbastanza “accesa”. “Siamo rovinati – afferma un cittadino della zona Leopardi, particolarmente “colpita” dalla spazzatura di seguito alle piogge dello scorso mese – ci aspettavamo una situazione migliore ma ovviamente non è stato così”. “E’ vero la discarica è stata chiusa – afferma ancora un altro abitante della medesima zona – ma è come se fosse stata distribuita sulle strade di Torre del Greco”.
Un’immagine paradossale ma che allo stesso tempo fa riflettere su quanto grave e triste sia la situazione attuale in città. Dunque tornando alla foto a lato è evidente che dell’intero piano presentato dal primo cittadino avv. Gennaro Malinconico, per il momento, Torre del Greco ne sta subendo solo gli effetti collaterali. Di fatto la città, attualmente, annega nei cumuli di spazzatura, non dispone di sacchetti per la raccolta differenziata, raccoglie i rifiuti con i bobcats e “sta perdendo fiducia in se stessa”, come dicono anche i mass-media. Una condizione che ha fatto allarmare anche l’ex primo cittadino Ciro Borriello il quale, il mese scorso, ha affermato che la città, durante il suo mandato, era pulita, la differenziata era in aumento e i costi erano bassi al contrario di ora. Del resto i numeri parlano chiaro e la differenziata è diminuita di gran lunga negli ultimi due mesi. Si presenta dunque assai ardua e faticosa la salita che questa città e i sui cittadini devono compiere per cercare di vedere la luce oltre i  cumuli di spazzatura.
Alessia Rivieccio

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 7 novembre 2012