Cittadinanza e parcheggi

(a) Torre del Greco – E’ stata apprezzata con entusiasmo da tutti i cittadini torresi l’apertura della zona pedonale in via Salvator Noto: meno ingorghi e più pedoni per la strada sono stati, inoltre, gli ingredienti essenziali a garantire ai negozianti della zona prosperosi incassi sopratutto durante le trascorse feste natalizie. Eppure, non è tutto oro quel che riluce: infatti l’isola pedonale si è rivelata, in seguito, un vero e proprio ostacolo per i cittadini della suddetta via che, da qualche mese a questa parte, rivendicano i diritti di cui dovrebbero usufruire. Difatti, se dapprima i residenti con rimessa avevano accesso al posto auto, dopo il divieto d’accesso ai veicoli, sono state cambiate le carte in tavola. Il comune, in un primo momento, aveva garantito ai cittadini il permesso per l’accesso al parcheggio, ma, in realtà, la parola non è stata mantenuta. Come ci testimonia il sacerdote Giovanni Borrelli, residente a Salvator Noto, a risentire di tale disagio sono sopratutto i disabili della zona: “Il motivo per cui il permesso non ci è ancora stato concesso è che la strada, su carta risulta ancora soggetta ai lavori” ci spiega il sacerdote, appellatosi a noi al fine di dare voce a questa, ormai, insostenibile situazione. Cosa succederebbe, dunque, se il tale problema si verificasse in più strade di Torre soggette a lavori? Quali i sostegni di cui dovrebbero disporre tutti i diversamente abili, proprio come il sacerdote Borrelli? Scarsi sembrano, a riguardo, gli interessi da parte del comune, che lascia, così i suoi cittadini, in condizioni di enorme disagio.

Maria Panariello

Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea de La Torre 1905 in edicola il 4 marzo 2009