Presto a Torre del Greco un Centro antiviolenza. Un 34enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato nella sua abitazione immediatamente dopo che al culmine dell’ennesima lite familiare per futili motivi Manette-Mani

aveva picchiato a calci e pugni la moglie 31enne, incurante della presenza dei figli minori. Questo succedeva circa un anno fa, mentre solo ieri davamo la notizia che i militari dell’Arma sono intervenuti in un locale pubblico, su via Beato Vincenzo Romano, per arrestare un 47enne, il quale aveva chiesto di incontrare proprio in quel luogo la sua convivente di 31 anni, da qualche giorno allontanatasi da lui per i suoi atteggiamenti violenti. Nel locale, al culmine di una lite, la donna è stata offesa prima e aggredita poi dal compagno. Soltanto l’intervento dei presenti ha evitato che questi la colpisse con una chiave inglese.
Per curare e prevenire questi ed altri episodi, presto a  Torre del Greco un Centro antiviolenza, che sorgerà nell’ospedale Maresca. È il convincimento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello e del direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Maurizio D’Amora. Facendo seguito al verbale di accordo sottoscritto tra l’ambito territoriale e il distretto sanitario lo scorso 28 marzo e a uno specifico incontro avvenuto lo scorso mese di agosto, ieri mattina, martedì 9 settembre, l’assessore con delega alle Pari opportunità e centro antiviolenza, Anita Di Donna, insieme ai rappresentanti del distretto, Marisa Santoianni e Biagio Petricciuolo, si è fatta promotrice di un sopralluogo al nosocomio di via Montedoro. Obiettivo, visionare i locali che potrebbero ospitare il centro destinato a raccogliere le segnalazioni e soprattutto ad assistere le donne vittime di violenza. Primo passo, la verifica dei locali posti a ridosso del pronto soccorso: due stanze molto ampie che, violenza-donne
negli intenti del direttore generale D’Amora, potrebbe essere adibiti a tale importante servizio. “Sulla scorta di quanto esplicitamente scritto da Maurizio D’Amora – spiega l’assessore Di Donna – lo scorso 28 aprile in una lettera indirizzata al Comune, quando ancora l’amministrazione cittadina era retta dal commissario prefettizio, oltre alla struttura verrebbero destinati dalla stessa Asl al Centro antiviolenza due psicologi-psicoterapeuti in specifici orari e giorni, oltre a un investimento annuale pari a 20mila euro per il pagamento delle utenze, della pulizia dei locali e per i costi di cancelleria varia”.

Nel corso del sopralluogo di ieri sono però emerse altre possibilità, come l’eventuale individuazione di altri locali, che non avrebbero bisogno di interventi di riqualificazione urgenti, posti in un’ala dell’ospedale Maresca dove dovrebbe sorgere anche un centro destinato alle problematiche connesse all’anoressia: “Per valutare questa ipotesi – prosegue Anita Di Donna – abbiamo in programma un nuovo incontro sempre presso il nosocomio. Questo per permetterci di fare una valutazione quanto più completa sulle opportunità offerteci dall’Asl”.
Punto fermo, la realizzazione del Centro antiviolenza al Maresca: “Per portare avanti il quale – conclude l’assessore alle Pari opportunità – riteniamo opportuno avviare una sinergia con le associazioni che sul territorio si occupano delle persone vittima di violenza di genere. Per questo assicuro il mio personale impegno e quello dell’amministrazione tutta per promuovere, appena avremo le idee più chiare e avremo sottoposto le nostre idee all’attenzione della Direzione generale dell’Asl Napoli 3 Sud, un tavolo di confronto con tutte le realtà cittadine interessate all’istituzione del Centro antiviolenza”.