Ercolano – “Fino a sabato sera era tutto in regola e in ordine, quando siamo ritornati in azienda ci siamo trovati davanti questo disastro, tra l’altro non è neanche stato forzato il cancello, devono averlo scavalcato.

Sono stati bruciati 7-8 alveari, ogni alveare conteneva fino a 50 mila api, quindi immaginate quante di queste povere creature state uccise e non ne capiamo il motivo.

Al di la del danno economico, che pur vi è stato, ma in questo momento non è quello che ci addolora, ciò che ci fa davvero rabbia è che siano stati bruciati degli alveari con delle api vive, è stata una tortura ed un assassinio, non riusciamo neanche ad immaginare chi possa aver compiuto un gesto simile.

Forse le api davano fastidio a qualcuno, ma creature simili, fondamentali per l’ecosistema della natura, quale fastidio possono mai arrecare?”– è stata la dichiarazione di Rosalba Borrelli, titolare dell’ azienda vittima del raid incendiario.