IL CONSUMATORRE

Avevamo concluso il precedente sevizio ricordando che le banche, almeno una volta l’anno, dovranno fornire al cliente una comunicazione analitica delle condizioni applicate. Ricevuta tale comunicazione, il cliente ha 60giorni di tempo per proporre opposizione scritta, in mancanza della quale tali condizioni si intenderanno approvate. Nelle comunicazioni sono indicate anche le eventuali variazioni sfavorevoli dei tassi di interesse. Altro aspetto importante dei conti correnti: la decorrenza della valuta, cioè da quando il cliente ha diritto agli interessi e alla disponibilità di denaro dopo il deposito di un assegno sul conto. In base alla legge, il denaro contante, gli assegni circolari emessi dalla stessa banca e gli assegni bancari tratti sulla stessa succursale presso la quale viene effettuato il versamento, sono conteggiati con la valuta del giorno in cui avviene il versamento. E’ molto difficile che una banca possa fallire, ma succede. Tuttavia, va ricordato che il decreto legislativo n° 659/1996 ha imposto a tutte le banche di predisporre un "sistema di garanzia dei depositi" per rimborsare clienti in caso di fallimento o liquidazione coatta amministrativa. Questi sistemi di garanzia sono approvati dalla Banca d’Italia e il rimborso per ciascun depositante non può essere inferiore ad € 103.291,00. Volendo, chi ha un deposito cospicuo può frazionarlo in diverse banche fino a detto importo. Se l’utente ha una controversia con la propria banca, che non si risolve verbalmente, c’è un "salvagente" che è l’OMBUDSMAN, che è una sorta di difensore civico degli utenti, istituito dall’ABI in accordo con le associazioni dei consumatori, ed ha competenza per le controversie fino ad un importo di €50.000,00. Tale importo non si riferisce a quello dell’operazione, ma al valore del danno che l’utente subisce. La procedura che l’utente deve seguire è gratuita ed inizia con un reclamo all’apposito ufficio che ogni banca ha istituito all’interno, tramite raccomandata AR o semplice lettera consegnata a mano, di cui deve seguire una ricevuta. L’ufficio reclami decide entro 60 giorni, trascorsi i quali è possibile rivolgersi all’Ombudsman.
Antonio Cardella
Pres. Unione Naz. consumatori TdG