Roma – Il Dpcm per il contenimento del coronavirus è pronto. Prevede una stretta per la cosiddetta movida, dopo il confronto tra Governo e Regioni.

Aggiunta alle tre esistenti la quarta fascia, quella bianca (per le regioni con 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto l’1, con riapertura totale, pur con l’obbligo di mascherine e distanziamento), ma per molte settimane è destinata a restare sulla carta, visti i dati.

Dal 16 gennaio entrano in vigore le nuove limitazioni, che ridisegnano anche le fasce esistenti. PER LA GIALLA, spostamenti liberi entro i confini regionali, ma non tra regioni, salvo per motivi di lavoro, salute o necessità. Resta la possibilità di muoversi verso la seconda casa, ma solo all’interno dei confini regionali.

Nel fine settimana i negozi restano aperti, ma chiudono i centri commerciali. Aperti, ma solo fino alle 18: bar, pub, ristoranti, pasticcerie, gelaterie. Oltre quell’orario consegna a domicilio, ma non l’asporto per i locali che non effettuano anche servizi di cucina. C’è la riapertura dei musei dal lunedì al venerdì nelle regioni ricomprese nella fascia gialla.