(Articolo con Video) – Alla vigilia delle primarie i Giovani si presentano poco compatti
L’8 dicembre si svolgeranno le primarie aperte del Partito Democratico per eleggere il suo segretario nazionale e candidato premier e la sua assemblea nazionale. Noi del giornale “La Torre” abbiamo intervistato il presidente dei Giovani Democratici Giuseppe Stasio e Pietro Medio, membro del medesimo gruppo. Come si evince dalle risposte che ci vengono fornite, tuttavia, è evidente quanto siano in contrasto le dichiarazioni. Risultato: i GD sono spaccati in due.
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Siamo alla vigilia delle primarie del Partito Democratico, tra i candidati i Giovani Democratici chi sosterranno?
Stasio: I Giovani Democratici decideranno come sempre in base a quelle che sono le opinioni personali per cui una parte sosterrà Matteo Renzi, mentre un’altra parte porterà come candidato Giuseppe Civati.

Medio: I Giovani Democratici sosterranno Giuseppe Civati. All’interno del comunicato stampa del 3 novembre 2013, infatti, è stato dichiarato che i Giovani Democratici, durante la riunione di lunedì 21 ottobre, all’unanimità dei presenti hanno deciso di sostenere la candidatura alla segreteria nazionale di Giuseppe Civati.

Pensa che queste divergenze vadano ad intaccare il volto del gruppo e le sue iniziative?
Stasio: No non credo che siano divergenze ma solo idee differenti sui vari candidati nazionali. Quelli che poi sono gli obbiettivi del gruppo restano tali e verranno raggiunti unanime. Continueremo a portare avanti le nostre battaglie come abbiamo fatto fino ad ora

Lei personalmente chi porterà come candidato?
Stasio: Io poterò come candidato Matteo Renzi perché penso che sia l’unico a voler aprire realmente il partito e portare quest’aria di rinnovamento indispensabile affinchè il partito stesso diventi il punto di riferimento dell’Italia intera.

Medio: Io, come gli altri membri del gruppo, sosterrò Civati poiché a noi è sembrato il più coerente con le posizioni che il gruppo ha assunto nel corso dei mesi. In particolare mi riferisco all’adesione alla protesta lanciata dal movimento nazionale “OccupyPD” e l’occupazione effettiva della sede locale del PD. Tale movimento ha anche, con forza, espresso la sua contrarietà nei riguardi del governo di larghe intese

Alessia Rivieccio

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 27 novembre 2013

NB: solo Giuseppe Stasio ci ha voluto rilasciare intervista video