Fondi Grande Progetto Pompei, Torre del Greco pronta con quattro progetti. Quattro progetti per non perdere i fondi. Entro il 2015 è il tempo limite per “spendere tutti i fondi”, come ha raccontato a luglio il commissario europeo per le politiche regionali Johannes Hahn, durante la presentazione del piano di azione per l’accelerazione del Grande Progetto Pompei, insieme al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio.
Palazzo-Baronale-Torre-del-GrecoL’Unesco ha presentato un piano di gestione volto a individuare e ad indirizzare un sistema operativo unico di turismo sostenibile per l’area vesuviana, ossia la cosiddetta Buffer Zone. Si affianca, a tale proposta, il Grande Progetto Pompei, un progetto che si concentra sulla sola area archeologica pompeiana e che prevede differenti punti operativi.
L’Unesco, La Regione Campania, Organi del MiBACT, Provincia di Napoli e comuni interessati hanno provveduto alla realizzazione di un piano e di varie linee strategiche da attivare sulla Buffer Zone. Le azioni previste sono mirate al miglioramento dell’area archeologica vesuviana. Ma non solo. La Regione Campania, e i vari enti sopra menzionati, si impegnano, inoltre, a migliorare la rete di trasporti esistente intorno all’area della Buffer Zone, avanzando vari ed ipotetici progetti che riguardano non solo la rete stradale, con l’Autostrada A3 e le strade locali; ma anche la rete ferroviaria, con le Ferrovie dello Stato che si impegnano a migliorare i tratti ferroviari della zona interessata. E ancora le vie navigabili che includono perfezionamenti nelle aree e nei collegamenti portuali ed una probabile nuova apertura del Metrò del mare che potrebbe diventare Archeo – Metrò che collegherà Napoli e Sorrento con i comuni della Buffer Zone. Entro il 2015 tali progetti dovrebbero essere completati o almeno iniziati. La zona interessata da tali provvedimenti è la cosiddetta Buffer Zone, ossia l’area campana che comprende i comuni di: Portici, Torre Annunziata, Torre del Greco, Pompei, Ercolano, Castellammare di Stabia, Boscoreale, Trecase e Boscotrecase.
La prima riunione del comitato che se ne deve occupare è stata convocata solo a gennaio scorso, la seconda appena un mese fa. Ogni municipio, ad esempio, da Castellammare a Portici, ha proposto di valorizzare il proprio porto come approdo per i turisti archeologici. Ma veniamo a Torre del Greco. E’ prevista per domani la consegna della scheda con i progetti studiati dall’amministrazione corallina per non perdere il treno dei fondi del Grande Progetto Pompei. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i quattro progetti che verranno presentati dall’amministrazione comunale. Valorizzazione del sito archeologico di Villa Sora e creazione del MASTA (Museo Archeologico di Sapori e Tradizioni dell’Antichità) – creazione di un percorso pedonale di collegamento tra il Parco Pubblico in località La Salle e l’area archeologica di Villa Sora – creazione, nell’edificio di Villa Montella attiguo al sito archeologico, di un Museo Archeologico di Sapori e Tradizioni dell’Antichità (MASTA) che recuperi le antiche ricette romane e possa rappresentare un attrattore particolare ed originale nel panorama dell’offerta turistica della Buffer Zone. Importo presunto dell’intervento 2 milioni e 500 mila euro. Il secondo progetto vede interventi di riqualificazione delle aree delle stazioni della ex Circumvesuviana e dei relativi intorni urbani. L’intervento si articola in tre parti: la riqualificazione delle stazioni, la creazione, ove possibile, di una serie di parcheggi di interscambio al fine di favorire la mobilità su ferro e l’allargamento dei ponti esistenti. Importo presunto dell’intervento 8 milioni di euro. II terzo vede il museo del Corallo e del giocattolo nella sede dell’ex orfanatrofio della S.S. Trinità. L’intervento prevede l’allestimento del Museo del Corallo e del Museo del Giocattolo nei locali dell’S.S. Trinità, in corso di restauro con i fondi PIU Europa Importo presunto dell’intervento un milione e mezzo di euro. Infine, c’è il Recupero urbano-ambientale delle ex cave di Villa Inglese. L’intervento, da realizzare con il concorso dei privati, prevede: – interventi di recupero ambientale; – un parco naturalistico-ambientale tipico del paesaggio agrario vesuviano con piccole attrezzature all’aperto per lo svago ed il tempo libero; – strutture produttive, eco-compatibili a basso impatto ambientale. Importo presunto dell’intervento è da definire in funzione dell’intervento privato. Questi i quattro progetti che verranno presentati oggi, 26 marzo, dall’amministrazione Borriello per non perdere il treno dei fondi legati al progetto Grande Pompei.