Condono: provvedimento che permetterà agli evasori di risparmiare su Tarsu ed Ici

(a) per gli abbonati o in edicola – Torre del Greco –l problema dell’evasione e dell’elusione fiscale è un argomento importante all’interno del dibattito politico. La posizione “pagare meno per pagare tutti” spesso sembra essere il modo più efficace per contrastare tale problema, perciò vengono concessi i cosiddetti “condoni”. Il condono è un provvedimento tramite il quale i cittadini che vi aderiscono possono ottenere l’annullamento, totale o parziale, di una sanzione. Insomma, i “saldi delle tasse”. A Torre del Greco questi saldi sono partiti molto prima e con una percentuale di sconto inusuale: il 50% su Tarsu ed Ici non pagate negli ultimi cinque anni con abbuono di sanzioni amministrative e interessi legali per chi palesa i suoi carichi pendenti. E c’è anche la possibilità di pagare in sei rate importi superiori ai mille euro. A questo punto ai più diffidenti vien da chiedersi: dov’è l’imbroglio? Le ragioni che spingono un governo ad emanare un condono sono molteplici, ma la più importante è il bisogno di assicurarsi, per tramite di un’auspicata massiccia adesione da parte dei contribuenti, un consistente afflusso di denaro extra gettito nelle casse comunali, le cui destinazioni di impiego rimangono generalmente ignote. Tuttavia sembra che lo scopo del condono torrese sia quello di fare tabula rasa del passato e ripartire ex-novo con le nuove normative. Lo strumento del condono può consentire anche lo smascheramento dell’elusione; questo si verifica poiché quei contribuenti che decidono di approfittare del condono per sanare le proprie irregolarità, da quel momento in poi sono costretti a mantenere quel livello di reddito condonato, in quanto, se tornassero a dichiararne uno inferiore, rischierebbero di esporsi a tempestive verifiche ed accertamenti tributari. Ma, ritornando ai tipi diffidenti, questi potranno chiedesi: perché questo condono è stato varato in tempi brevissimi? Anche questa volta le risposte sono più di una; la prima, un po’ più cattiva, contestualizza il condono alla campagna elettorale in corso, contemplandolo come un escamotage dei politici torresi per accattivarsi la simpatia dei cittadini e guadagnare voti. La seconda risposta, invece, giustifica la celerità con la quale è stata varata la sanatoria torrese come indispensabile poiché, se questa partisse nel 2009, i cittadini diligenti, cioè quelli che hanno pagato il dovuto nei tempi previsti, potrebbero godere di sgravi fiscali già a partire dall’anno prossimo. Ed è proprio a questi cittadini che il condono non va giù: chi ha pagato vuole che giustizia sia fatta, anche perché tutti i cittadini godranno di questi sgravi fiscali che arriveranno l’anno venturo, diligenti e non. Intanto un altro provvedimento si appresta a varcare la soglia dell’approvazione da parte del Consiglio comunale, i cui scopi, questa volta, sembrano essere non ambigui; si tratta di una riduzione del 30% dell’importo della tassa per lo smaltimento dei rifiuti per tutti quegli esercizi commerciali che producono rifiuti speciali (ad esempio le officine meccaniche) e che, per questo, pagano una convenzione aggiuntiva alla Tarsu.

Maria Consiglia Izzo



Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea de La Torre 1905 in edicola il 10 giugno 2009