
Ieri pomeriggio, a “Marassi”, in campo il Genoa “rivitalizzato” da De Rossi e il Napoli sempre più “cerottato” di Conte. Alla fine, ma proprio alla fine, hanno prevalso i Campioni d’Italia, confermando i progressi, sul piano dell’impegno e della forza di volontà , già messi in mostra nella precedente partita con la Fiorentina. Indubbiamente sofferti e meritati i tre punti conquistati dagli azzurri contro i gigliati e i grifoni, ma la “malasorte” continua…
La partita con la Fiorentina c’è costato l’infortunio al nostro capitano, il ‘semprepresente’ Di Lorenzo, e contro il Genoa ci ha rimesso le penne l’apparentemente indistruttibile McTominay, costretto – suo malgrado – ad abbandonare l’incontro, dopo aver portato gli azzurri al vantaggio, in rimonta, sui grifoni. Strana partita, quella di ieri. Praticamente, ha fatto tutto il Napoli. Dopo appena trenta secondi, calcio di rigore causato da Meret, costretto all’uscita disperata sull’attaccante per tentare di rimediare all’errore di Buongiorno.
Successivamente al pareggio azzurro e al vantaggio, lo stesso difensore, frastornato, ha letteralmente regalato agli avversari la palla del pareggio. Conte s’è visto costretto a richiamarlo in panchina, per evitare ulteriori danni. Ma anche Juan Jesus ci ha messo del suo, buscandosi il secondo cartellino giallo che ha determinato il rosso e la conseguente espulsione dal terreno di gioco. In dieci, e con la difesa totalmente ‘reinventata’, già portare a casa un pari, forse, sarebbe stato un risultato accettabile. Però, probabilmente, esiste un “Dio del Pallone”, anche Lui buono e giusto. A pochi secondi dal fischio finale, infatti, Vergara (fino a qual momento abbastanza in ombra), viene atterrato in area. Molto simile, la situazione, a quella che aveva portato al rigore a favore dei genoani.
Anche in questo caso, penalty concesso, e trasformazione con brivido (il numero uno blucerchiato sfiora la palla!) da parte di Hojlund.
Bene. Al di là della sfortuna che, pare, si stia ‘divertendo ad accanirsi contro gli azzurri, il Napoli sembra essere in ripresa. Se riuscirà a non perdere nei prossimi due difficili incontri (Roma e Atalanta!), c’è da giurarci che lotterà ssino alla fine del campionato per raggiungere il suo obiettivo, che – razionalmente – non può essere la riconquista dello scudetto, ma un onorevole piazzamento in ottica prossima Champions.
Ernesto Pucciarelli