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	<title>olio Archives - La Torre 1905</title>
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	<description>Facciamo informazione dal 1905</description>
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	<title>olio Archives - La Torre 1905</title>
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		<title>PÙMPAIIA, all&#8217;ombra del Vesuvio nasce l&#8217;olio con certificazione IGP Campania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ottieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 09:33:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I siti archeologici vesuviani sono custodi di un patrimonio naturale e paesaggistico eccezionale, che si aggiunge all’unicità di quello archeologico. L’olivo, pianta millenaria del paesaggio agricolo del Mediterraneo, è una delle specie più caratteristiche nelle aree verdi del Parco. Utilizzare i metodi e le tecniche della raccolta delle olive utilizzati nel mondo romano, illustrati anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.latorre1905.it/curiosita/pumpaiia-allombra-del-vesuvio-nasce-lolio-con-certificazione-igp-campania/">PÙMPAIIA, all&#8217;ombra del Vesuvio nasce l&#8217;olio con certificazione IGP Campania</a> proviene da <a href="https://www.latorre1905.it">La Torre 1905</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-26541 aligncenter" src="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2016/11/Vesuvio-da-Mare-300x142.jpg" alt="" width="300" height="142" srcset="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2016/11/Vesuvio-da-Mare-300x142.jpg 300w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2016/11/Vesuvio-da-Mare-211x100.jpg 211w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2016/11/Vesuvio-da-Mare-50x24.jpg 50w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2016/11/Vesuvio-da-Mare-75x36.jpg 75w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2016/11/Vesuvio-da-Mare.jpg 580w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>I siti archeologici vesuviani sono custodi di un patrimonio naturale e paesaggistico eccezionale, che si aggiunge all’unicità di quello archeologico.</p>
<p>L’olivo, pianta millenaria del paesaggio agricolo del Mediterraneo, è una delle specie più caratteristiche nelle aree verdi del Parco.</p>
<p>Utilizzare i metodi e le tecniche della raccolta delle olive utilizzati nel mondo romano, illustrati anche da autori come Columella e Plinio il Vecchio, significa garantire il pieno rispetto delle piante, salvaguardare la biodiversità e garantire la piena sostenibilità ambientale.</p>
<p>È quanto sta realizzando il Parco archeologico di Pompei con il vasto patrimonio di ulivi presenti nei siti di propria competenza, grazie alla collaborazione con UNAPROL e APROL Campania. L’attività si inserisce nel più ampio progetto di Azienda agricola Pompei, un progetto teso alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale del Parco.</p>
<p>La raccolta delle olive viene effettuata presso tutti i siti del Parco e, in particolare, a Stabia e a Civita Giuliana dove sono presenti, in continuità con il mondo arcaico, le cultivar Minucciola, Ogliarola, Olivella, Pisciottana, Ravece, Rotondello, oltre la Nostrale oggi a rischio di estinzione.</p>
<p>Unaprol è uno dei maggiori consorzi operanti in ambito nazionale e comunitario, riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Italiano quale “Associazione di Organizzazione di Produttori&#8221; dei settori dell&#8217;olio di oliva e delle olive da tavola.</p>
<p>È impegnata nel sostegno delle produzioni olivicole, anche attraverso accordi con enti pubblici e privati, per la valorizzazione, la crescita e lo sviluppo delle produzioni olivicole italiane e lo svolgimento di molteplici attività tra cui: la tracciabilità di filiera, il miglioramento della qualità del prodotto olivicolo, la sostenibilità ambientale dell&#8217;olivicoltura, la promozione, l&#8217;informazione ed educazione, l&#8217;analisi di mercato, il supporto della commercializzazione, la diffusione in generale della cultura dell&#8217;Olio extra vergine di oliva e delle olive da tavola.</p>
<p>Aprol Campania, Società cooperativa Agricola, è un Organizzazione dei Produttori Olivicoli che ha come mission la valorizzazione delle produzioni olivicole regionali, che nel panorama olivicolo nazionale, colloca la Campania ai primi posti tra le regioni produttrici con una superficie olivetata superiore a 88.000 ettari, di cui circa il 5% di tale superficie è coltivata con metodi di produzione biologica.</p>
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		<title>Finto olio di oliva al mercato, contraffazione ai danni di noto marchio. Ecco quale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ottieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Dec 2021 08:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[contraffazione]]></category>
		<category><![CDATA[municipale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando della Polizia Locale di Napoli, in merito al sequestro effettuato nei giorni scorsi di una partita di finto olio di oliva, precisa che si è trattato di una contraffazione operata ai danni dell’Azienda DESANTIS, noto marchio italiano, posto in vendita presso un mercatino rionale che ha portato anche al deferimento all&#8217; Autorità Giudiziaria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-35813 aligncenter" src="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/04/spesa-consapevole-carrello-supermercato-300x174.jpg" alt="" width="300" height="174" srcset="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/04/spesa-consapevole-carrello-supermercato-300x174.jpg 300w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/04/spesa-consapevole-carrello-supermercato-172x100.jpg 172w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/04/spesa-consapevole-carrello-supermercato-50x29.jpg 50w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/04/spesa-consapevole-carrello-supermercato-75x44.jpg 75w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/04/spesa-consapevole-carrello-supermercato.jpg 590w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> Il Comando della Polizia Locale di Napoli, in merito al sequestro effettuato nei giorni scorsi di una partita di finto olio di oliva, precisa che si è trattato di una contraffazione operata ai danni dell’Azienda DESANTIS, noto marchio italiano, posto in vendita presso un mercatino rionale che ha portato anche al deferimento all&#8217; Autorità Giudiziaria del responsabile.</p>
<p>“Il fenomeno della falsificazione e della alterazione dei prodotti merceologici è ormai esteso anche alla filiera alimentare. Spesso sono proprio le aziende produttrici che collaborano fattivamente con le forze dell&#8217; ordine per il contrasto efficace del fenomeno” – commenta il Comandante della Polizia locale Ciro Esposito.</p>
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		<item>
		<title>Finto olio extravergine, sequestro al mercato rionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ottieri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 15:10:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Acerra]]></category>
		<category><![CDATA[extravergine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Agenti della Polizia Municipale, appartenente all&#8217;Unità Operativa di Tutela Ambientale congiuntamente con personale dell&#8217;Ispettorato della Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, hanno effettuato un sequestro di olio extravergine di oliva 100% italiano di un noto marchio nazionale. Il lotto in questione era stato già precedentemente attenzionato dal Reparto Antifrode del Ministero [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.latorre1905.it/cronoca-locale/finto-olio-extravergine-sequestro-al-mercato-rionale/">Finto olio extravergine, sequestro al mercato rionale</a> proviene da <a href="https://www.latorre1905.it">La Torre 1905</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-55240 aligncenter" src="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2021/03/Polizia-Municipale-Vigili-urbani-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" srcset="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2021/03/Polizia-Municipale-Vigili-urbani-300x179.jpg 300w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2021/03/Polizia-Municipale-Vigili-urbani-168x100.jpg 168w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2021/03/Polizia-Municipale-Vigili-urbani-50x30.jpg 50w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2021/03/Polizia-Municipale-Vigili-urbani-75x45.jpg 75w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2021/03/Polizia-Municipale-Vigili-urbani-440x264.jpg 440w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2021/03/Polizia-Municipale-Vigili-urbani.jpg 590w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> Agenti della Polizia Municipale, appartenente all&#8217;Unità Operativa di Tutela Ambientale congiuntamente con personale dell&#8217;Ispettorato della Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, hanno effettuato un sequestro di olio extravergine di oliva 100% italiano di un noto marchio nazionale.</p>
<p>Il lotto in questione era stato già precedentemente attenzionato dal Reparto Antifrode del Ministero a seguito di segnalazione e quindi sottoposto previa campionatura ad analisi presso i laboratori dell&#8217; ICQRF area Nordest di Susegana in provincia di Treviso. Dalle analisi effettuate si è scoperto che non si trattava di olio extravergine ma comunissimo olio di semi.</p>
<p>Il sequestro effettuato oggi a Napoli si va ad inserire in un più ampio procedimento per il quale sono in corso ulteriori attività infoinvestigative. Gli Agenti della Municipale congiuntamente con il personale dell&#8217;ICQRF hanno scoperto che, le bottiglie del finto olio extravergine, venivano vendute nel mercato rionale della Ferrovia cosiddetto &#8220;sopra le mura&#8221; da D. M.M. residente ad Acerra. Tutte le bottiglie venivano sequestrate ed il D.M.M. veniva denunciato all&#8217;Autorità Giudiziaria per frode in commercio articoli 515 (frode nell’esercizio del commercio) e 516 (vendita di sostanze non genuine come se fossero genuine) del c.p.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Contraffazione, sequestrati 1400 litri tra champagne ed olio</title>
		<link>https://www.latorre1905.it/cronoca-locale/contraffazione-sequestrati-1400-litri-tra-champagne-ed-olio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 09:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[champagne]]></category>
		<category><![CDATA[contraffazione]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, unitamente a Ispettori dell&#8217;ICQRF (Dipartimento dell&#8217;Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi Agroalimentari) Italia Meridionale sede di Napoli, ha sequestrato a San Giuseppe Vesuviano (Napoli) una fabbrica clandestina utilizzata per il confezionamento di bevande. Individuati quasi 1400 litri tra champagne, olio ed alcool etilico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.latorre1905.it/cronoca-locale/contraffazione-sequestrati-1400-litri-tra-champagne-ed-olio/">Contraffazione, sequestrati 1400 litri tra champagne ed olio</a> proviene da <a href="https://www.latorre1905.it">La Torre 1905</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-46773 size-medium" src="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/04/Guardia-di-Finanza-auto-paletta-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" srcset="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/04/Guardia-di-Finanza-auto-paletta-300x175.jpg 300w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/04/Guardia-di-Finanza-auto-paletta-172x100.jpg 172w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/04/Guardia-di-Finanza-auto-paletta-50x29.jpg 50w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/04/Guardia-di-Finanza-auto-paletta-75x44.jpg 75w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/04/Guardia-di-Finanza-auto-paletta.jpg 590w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, unitamente a Ispettori dell&#8217;ICQRF (Dipartimento dell&#8217;Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi Agroalimentari) Italia Meridionale sede di Napoli, ha sequestrato a San Giuseppe Vesuviano (Napoli) una fabbrica clandestina utilizzata per il confezionamento di bevande.</p>
<p>Individuati quasi 1400 litri tra champagne, olio ed alcool etilico privi delle indicazioni obbligatorie in materia di tracciabilità alimentare e contraffatti.</p>
<p>In particolare, gli specialisti del Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Napoli hanno scoperto un opificio perfettamente allestito per l&#8217;etichettatura di bottiglie contenenti falso champagne a marchio &#8220;Moet &amp; Chandon&#8221; nel seminterrato di un edificio residenziale. Sequestrate 774 bottiglie di champagne, 804 di olio &#8220;Sapio&#8221; e di alcool etilico delle distillerie &#8220;La Sorgente&#8221; e &#8220;Fiume&#8221;, nonché 129.400 accessori per il confezionamento.</p>
<p>Denunciati i titolari, una 55enne e un 48enne originari di Sarno (Salerno), per contraffazione e ricettazione. Se immessi sul mercato, i prodotti avrebbero consentito un guadagno di oltre 120 mila euro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.latorre1905.it/cronoca-locale/contraffazione-sequestrati-1400-litri-tra-champagne-ed-olio/">Contraffazione, sequestrati 1400 litri tra champagne ed olio</a> proviene da <a href="https://www.latorre1905.it">La Torre 1905</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Al Mann riscoperta grazie ad Alberto Angela la bottiglia d&#8217;olio più antica al mondo</title>
		<link>https://www.latorre1905.it/territorio/al-mann-riscoperta-grazie-ad-alberto-angela-la-bottiglia-dolio-piu-antica-al-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione - b]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2020 06:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Angela]]></category>
		<category><![CDATA[Ercolano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli &#8211; Nell’ambito di una collaborazione tra Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II e Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann) avente come oggetto lo studio sistematico dei reperti organici conservati nei depositi del Mann, nel 2018 un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Agraria (DiA) aveva avviato una ricerca sul contenuto di una bottiglia di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-52566 aligncenter" src="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/11/olio-mann-300x269.jpg" alt="" width="300" height="269" srcset="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/11/olio-mann-300x269.jpg 300w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/11/olio-mann-768x688.jpg 768w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/11/olio-mann-112x100.jpg 112w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/11/olio-mann-50x45.jpg 50w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/11/olio-mann-75x67.jpg 75w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2020/11/olio-mann.jpg 840w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Napoli &#8211; Nell’ambito di una collaborazione tra Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II e Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Mann) avente come oggetto lo studio sistematico dei reperti organici conservati nei depositi del Mann, nel 2018 un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Agraria (DiA) aveva avviato una ricerca sul contenuto di una bottiglia di vetro conservata nei depositi del Museo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-30548 aligncenter" src="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2017/05/Museo-Archeologico-Nazionale-Napoli-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" srcset="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2017/05/Museo-Archeologico-Nazionale-Napoli-300x171.jpg 300w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2017/05/Museo-Archeologico-Nazionale-Napoli-175x100.jpg 175w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2017/05/Museo-Archeologico-Nazionale-Napoli-50x29.jpg 50w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2017/05/Museo-Archeologico-Nazionale-Napoli-75x43.jpg 75w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2017/05/Museo-Archeologico-Nazionale-Napoli.jpg 590w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />I depositi del Mann custodiscono i materiali recuperati nelle fasi più antiche degli scavi avviati da re Carlo di Borbone in area vesuviana quindi il periodo borbonico ed i decenni successivi; la bottiglia in particolare pare provenire da Ercolano, ma, analogamente a molti altri reperti, con il tempo è andata perduta l’informazione relativa all’epoca del suo recupero. Lo spunto che ha dato l’avvio a questo studio si deve ad Alberto Angela che durante un sopralluogo ai depositi del Mann notò il fatto che la bottiglia fosse ancora piena per più di metà del suo contenuto. L’ipotesi di Angela era che si potesse trattare di vino, ma le analisi hanno portato ad un risultato diverso e per molti versi sorprendente ed inatteso. Le ricerche condotte da un team multidisciplinare coordinato dal professore Raffaele Sacchi, del Dipartimento di Agraria, hanno consentito per la prima volta di verificare l’autenticità e caratterizzare l’identità molecolare di un campione di olio di oliva conservato all’interno di una bottiglia di vetro sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 dC.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-38213 aligncenter" src="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/09/alberto-angela-olio-doliva-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" srcset="https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/09/alberto-angela-olio-doliva-300x184.jpg 300w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/09/alberto-angela-olio-doliva-163x100.jpg 163w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/09/alberto-angela-olio-doliva-50x31.jpg 50w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/09/alberto-angela-olio-doliva-75x46.jpg 75w, https://www.latorre1905.it/wp-content/uploads/2018/09/alberto-angela-olio-doliva.jpg 590w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L’impiego di tecniche molecolari e la datazione al carbonio-14 di uno fra i più rappresentativi “articoli edibili” conservati al Mann, hanno permesso di risalire contenuto della bottiglia di vetro con aspetto del tutto simile a quelle rappresentate in affreschi ritrovati a Pompei. Si tratta di un’enigmatica sostanza solida dalla consistenza cerosa ritrovata con tutta probabilità a Ercolano nel corso degli scavi archeologici iniziati dal Principe d’Elboeuf nel 1738 e continuati da Carlo di Borbone.</p>
<p>Gli studi effettuati dal team di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, del Cnr e dell’Università della Campania Vanvitelli hanno dimostrato che il materiale organico originariamente presente nella bottiglia era olio d’oliva, che, per effetto delle alte temperature a cui la bottiglia è stata esposta al momento dell’eruzione del Vesuvio e dei profondi cambiamenti che si sono verificati nei quasi due millenni di conservazione in condizioni incontrollate, porta le tracce di profonde modificazioni chimiche tipiche dei grassi alimentari alterati. Rispetto a questi ultimi è sopravvissuto davvero molto poco delle tipiche molecole dell’olio d’oliva: i trigliceridi che rappresentano il 98% dell’olio si sono scissi negli acidi grassi costitutivi; gli acidi grassi insaturi si sono completamente ossidati generando degli idrossiacidi che a loro volta, con una lenta cinetica, nel corso di circa 2000 anni, hanno reagito fra di loro formando dei prodotti di condensazione, le estolidi, mai osservati in precedenza nei processi convenzionali di alterazione naturale dell’olio d’oliva. La sostanza grassa (d) nel corso dell’irrancidimento ha, inoltre, prodotto una moltitudine di sostanze volatili che sono quelle rintracciabili in un olio fortemente rancido, derivanti dalla decomposizione dell’acido oleico e linoleico. Il profilo degli acidi grassi saturi e quello dei fitosteroli hanno consentito poi di stabilire con certezza che la materia grassa era di origine vegetale e non conteneva grasso di origine animale, ampiamente utilizzato dalle popolazioni dell’epoca, e che si trattava inequivocabilmente di olio di oliva.</p>
<p>“Si tratta del più antico campione di olio di oliva a noi pervenuto in grosse quantità, la più antica bottiglia d’olio del mondo – commenta Raffaele Sacchi –. L’identificazione della natura della ‘bottiglia d’olio archeologico’ ci regala una prova inconfutabile dell’importanza che l’olio di oliva aveva nell’alimentazione quotidiana delle popolazioni del bacino Mediterraneo ed in particolare degli antichi Romani nella Campania Felix”.</p>
<p>Lo studio è stato pubblicato sulla rivista NPJ Science of Foods del gruppo Nature.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.latorre1905.it/territorio/al-mann-riscoperta-grazie-ad-alberto-angela-la-bottiglia-dolio-piu-antica-al-mondo/">Al Mann riscoperta grazie ad Alberto Angela la bottiglia d&#8217;olio più antica al mondo</a> proviene da <a href="https://www.latorre1905.it">La Torre 1905</a>.</p>
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