Ieri sera, al “Maradona”, l’ultima partita per la qualificazione alla Champions, avversario il Chelsea, il più ostico che ci potesse capitare. Per la verità, non è che lo squadrone britannico abbia fatto scintille; solo nel finale, con due ‘colpi di genio’ di uno dei suoi tanti campioni schierati in campo, ha messo sotto gli azzurri, in chiaro debito di ossigeno. La sconfitta, per il valore oggettivo dei rivali e per le condizioni attuali del Napoli, era da mettere in preventivo. Peccato, poteva andare meglio, ma non è con il Chelsea che gli azzurri hanno perso l’occasione per qualificarsi alla fase successiva della competizione, gli “orrori” sono stati fatti precedentemente.

Ma, come suol dirsi, non tutti i mali vengono per nuocere. Ragionevolmente, vincere la Champions non era nelle corde del Napoli, al massimo si poteva ambire ad un altro paio di turni. Meglio, molto meglio, visto che l’infermeria partenopea è ancora stracolma, (chissà quando potranno tornare in campo i lungodegenti!) potersi dedicare al solo campionato, non in ottica scudetto, ma per conquistare uno dei quattro posti per la prossima Champions. Sempre per mantener fede al motto prima citato, sono stati proprio i tanti infortuni a farci scoprire Vergara, un potenziale campioncino che ‘languiva’ nelle retrovie.



Conte l’ha schierato in prima squadra proprio perchè ‘costrettovi’ dall’emergenza. Ieri sera il ‘giovanotto’, oltre a mettere a segno una rete da favola, ha fatto impazzire i difensori inglesi, fornendo tutta una serie di assist non sfruttati dai compagni in maglia azzurra. Possibile che nessuno si fosse accorto dei ‘numeri’ in possesso di questo ragazzo? Non avrebbe potuto degnamente sostituire per qualche partita Policano, sfruttato fino all’esaurimento, o lo stesso Neres? Per quale motivo, in Inghiterra, in Spagna, in Germania, eccetera, si fanno esordire ragazzetti ancora minorenni, e con grande profitto, mentre da noi si fa tanta fatica per metterli in campo? Forse, riflettendoci un po’ su, si potrebbe anche evitare di andare a spendere fior di milioni per acquistare “fuori” giocatori che non poche volte di rivelano essere dei “flop”!
Ernesto Pucciarelli