Torre del Greco – Sarà firmato nei prossimi giorni il protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione della Casa di comunità nel comune di Torre del Greco. La stipula seguirà l’approvazione della delibera, avvenuta durante la seduta del consiglio comunale dello scorso 27 ottobre. Il protocollo verrà siglato dai rappresentanti del Comune e dell’Asl Napoli 3 Sud, istituzioni che – come sancito dall’atto deliberativo licenziato dall’assise cittadina – hanno deciso di “collaborare attivamente per il potenziamento dei servizi di assistenza primaria sul territorio comunale”, individuando nell’immobile di proprietà dell’azienda sanitaria posto in via Madonna del Principio, con ingresso anche nella zona della villa comunale Ciaravolo, noto per essere stato precedentemente adibito ad istituto scolastico.

Sempre nelle delibera viene ricordato come “l’immobile risulta attualmente censito nello strumento urbanistico generale del Comune di Torre del Greco con destinazione d’uso istituzione scolastica-attrezzature scolastiche” e che “al fine di consentire la rifunzionalizzazione del plesso e l’avvio dei necessari interventi di adeguamento edilizio per scopi sanitari, si rende indispensabile procedere al cambio di destinazione d’uso dello stesso da istituzione scolastica a struttura sanitaria-attrezzatura sanitaria pubblica”, specificando che “tale mutamento della destinazione urbanistica configura una variante allo strumento urbanistico generale vigente”.

Il voto del consiglio ha di fatto licenziato proprio il protocollo che il sindaco Luigi Mennella e il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo andranno a sottoscrivere, con la precisazione che la stipula dello stesso non comporta alcun onere economico a carico del Comune.



La Casa della Comunità è una struttura territoriale di riferimento della nuova “sanità di prossimità”. Si tratta di un luogo fisico e facilmente riconoscibile, pensato per accogliere i cittadini e rispondere ai loro bisogni di salute attraverso servizi sanitari e sociosanitari  in modo completo e vicino a casa. Rappresenta inoltre un punto di accesso ai servizi territoriali, orientato a facilitare la presa in carico della persona e la continuità assistenziale.

All’interno della struttura non si trova solo un singolo professionista, ma una vera e propria équipe multidisciplinare. Lavorano insieme, in modo integrato, Medici di Medicina Generale (i Medici di Famiglia), Pediatri, medici specialisti, Infermieri di Famiglia o Comunità, assistenti sociali e personale amministrativo. Questo permette di prendere in carico la persona a 360 gradi, unendo l’assistenza medica a quella sociale in un percorso integrato.

Quali servizi offre?

La Casa della Comunità è pensata per semplificare la vita del cittadino, accentrando numerosi servizi. Al suo interno è possibile:

Ricevere informazioni, orientamento e assistenza tramite il Punto Unico di Accesso (PUA).
Prenotare prestazioni sanitarie grazie al sistema integrato con il CUP aziendale.
Effettuare esami diagnostici di base utili a monitorare patologie croniche (come ecografie, elettrocardiogrammi o spirometrie).
Sottoporsi  a visite specialistiche per le patologie ad elevata prevalenza, come ad esempio visite cardiologiche, diabetologiche o pneumologiche.
Accedere ai servizi infermieristici, ai prelievi del sangue, e a programmi di prevenzione, screening e vaccinazione.
Accedere, ove previsto, ai percorsi di assistenza domiciliare.
Beneficiare di una presa in carico integrata, anche attraverso il raccordo con i servizi sociali del territorio.

La Casa della Comunità promuove inoltre la partecipazione della comunità e la valorizzazione della collaborazione tra servizi e cittadini.

Come sono organizzate? 

Per garantire sia servizi complessi che una presenza capillare nei vari quartieri, le strutture si dividono in due tipologie:

Case della Comunità “Hub” (sedi principali):
ne è prevista una ogni 40.000-50.000 abitanti. Offrono l’intera gamma dei servizi e garantiscono un’assistenza medica 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e la presenza di infermieri per 12 ore al giorno, tutti i giorni.
Case della Comunità “Spoke” (sedi collegate):
lavorano in collegamento con la sede Hub di riferimento e offrono servizi di base, garantendo la presenza medica e infermieristica per almeno 12 ore al giorno, per 6 giorni a settimana (dal lunedì al sabato).