“Qui è iniziata la storia… continuatela”
“La Storia di Torre del Greco dei F.lli Castaldi” edita nel 1890 alle prime pagine riporta: “Gli Osci furono i primi abitanti del Golfo di Napoli, dobbiamo però attendere greci prima e romani dopo per avere i primi reperti certi della presenza storica di residenti in villaggi o città. Torre del Greco rientra nella prima categoria in quanto abbiamo piccoli reperti storico- archeologici in contrada Sora, anticamente detta Sola, situata alle spalle del Cimitero guardando il mare. In questo luogo esistono ancora tracce di terme ormai disfatte dall’usura degli agenti atmosferici,troppo vicine al mare,zona laghetto e di una villa romana già definita Villa Sola dal Villa-SoraMuratori nelle sue: “Antiquitates rerum Italicarum”. E’ certo, quindi, che sia stato un soggiorno estivo di qualche patrizio romano e che nel periodo delle invasioni barbariche,dopo che Napoli rimase quasi deserta di abitanti, l’imperatore Belisario volle ripopolarla con gli abitanti dei vicini casali e villaggi e fra essi è menzionata “Villa Sola”. Quindi Sola esisteva ancora sino al secolo sesto, questa è la più antica memoria che se ne abbia poiché dal 1261 il suo nome era già nel dominio dei ricordi in quanto iniziava ad esserci sola Villa Torre Ottava che aveva inglobato oltre a Sola anche l’altro villaggio di Calastro. I vari tentativi di torresi del Gruppo Archeologico Vesuviano che da oltre vent’anni si sono prodigati a portare alla luce il quadrato della villa romana e l’ingabbiatura e copertura effettuata dal Comune anni addietro hanno ridato alla città un luogo sepolto dalla furiosa eruzione del 79 d.c. Un piccolo villaggio quindi abitato da pescatori e contadini sepolto definitivamente dall’eruzione del 1306 durante la quale un torrente di materia fusa arrivò sino al mare e ingoiò definitivamente i piccoli insediamenti romani: le Terme e la Villa Sora. Rimane soltanto un bassorilievo in marmo raffigurante Orfeo, Euridice e Mercurio depositato al Museo Nazionale di Napoli. Cosa sia successo fra il 500 e il 1200 in questo posto incantevole poco si sa, rimangono solo le vestigia e un senso di isolamento fra il sito e la città, a monte di esso è allocato il Cimitero che paradossalmente sembra fare da guardiano all’antico villaggio. Strane sensazioni ti prendono quando passeggi da quelle parti e a volte, quando vi ritorno, mi rimane solo il senso dell’odore dei fichi selvatici e il rumore delle canne al vento che ti mette in guardia ,quasi sembra stiano lì quei pochi abitanti di 2000 anni fa che ostinatamente sembrano dire ancora ai loro posteri: “qui è iniziata la storia…continuatela”.

Ranesi

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 13 novembre 2013