Forse a molti sembrerà esageraato – dopo appena quattro giornate di campionato – ma una “non vittoria” ieri pomeriggio al ‘Maradona’ contro il Bologna poteva determinare una svolta, ovviamente di carattere negativo, Le polemiche, i centomila “io l’avevo detto che Allegri…”. le solite accuse al Presidente, e chi più ne ha più ne metta, rischiavano di avvelenare la squadra, l’ambiente tutto, con pericolosi risvolti psicologici per il proseguo del campionato. Campionato che mai come quest’anno sembra già aver dato delle chiare indicazioni: lotta a tre per lo scudetto (Inter, in primis, poi Roma e Como) e un nugolo di squadre (tra queste, anche il Napoli) alla caccia del quarto posto per l’accesso alla Champions.
Ma veniamo alla partita contro i felsinei, lontani parenti di quelli che hanno vestito la maglia rossoblù nelle recenti, passate, stagioni. Dopo un primo tempo giocato dai ventidue in campo a ritmo di “allenanento leggero”, nella ripresa, finalmente un Napoli discreto, mentre i bolognesi sempre concentrati sulla loro strenua difesa.
Non credo sia casuale il fatto che i partenopei siano apparsi vitalizzati dall’ingresso in campo di Lang e, soprattutto, di Favasuli, il “ragazzino” calabrese. Senza alcun timor reverenziale per l’esordio nella massima serie calcistica, l’esterno ha cominciato a “martellare” sulla fascia, fornendo anche l’assist per la rete di Lobotka che ha deciso l’incontro.
S’è trattato d’una vitoria scacciacrisi, nell’attesa del ritorno in campo dei molti “degenti”, ma anche del prosssimo mercato autunnale: con tutto il rispetto per i vari Di Lorenzo Politano, De Brujn, eccetera, abbiamo bisogno di tanti Vergara e di tanti Favasuli!
Ernesto Pucciarelli