In riferimento all’articolo dal titolo “Caos dentro e fuori” apparso sull’ ultimo numero del giornale “La Torre” del 9 luglio scorso e consultabile anche sul sito internet, l’ex assessore Sofia Flauto ci ha tenuto a specificare che: ” Luigi Lagravananese è stato assolto con formula piena da ogni accusa mossa dal gip Egle Pilla perché – come recita il dispositivo reso pubblica già da diversi mesi – il ‘fatto non sussiste”. Non esistono insomma Palazzo-Baronale-Torre-del-Grecocontributi erogati illecitamente a chicchessia, non ci sono ‘pezzi da novanta’ finanziati in qualche modo”. E ancora: “Mi sono allontanata dalla politica dopo la chiusura della mia esperienza amministrativa a Torre del Greco (esperienza i cui risultati conseguiti a favore della collettività parlano da soli): questo non mi porta a rinnegare l’amicizia e la stima che nutro nei confronti di Donato Capone, che considero, dal punto di vista politico e non solo, soggetto molto valido. Leggere però di essere la ‘favorita’ di Capone sembrerebbe sminuire le mie qualità professionali”. A tale proposito, vogliamo tranquillizzare l’ex assessore che il favoritismo di cui si parla non esclude che venga fatto per le doti professionali che noi tutti riconosciamo alla dottoressa Flauto. Un’ultima considerazione e precisazione va fatta per l’esito del processo. Mai e poi mai ci saremmo permessi di scrivere che Luigi Lagravanese sia stato condannato per i fatti di cui sopra. Ci siamo, semplicemente, permessi di ricordare l’origine di un’inchiesta per rinverdire la memoria dei nostri lettori.
Alan