Non accenna a placarsi l’onda anomala che pian piano inghiotte gli armatori torresi. Nella mattinata di ieri, all’esito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, i militari del Guardia-di-Finanza-117Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia dì Finanza di Napoli hanno dato esecuzione ad un decreto emesso dal GIP presso il locale Tribunale, che ha disposto il sequestro preventivo “per equivalente”, fino a concorrenza di circa 11,5 milioni di euro, di beni immobili nonché denaro ed altre liquidità nella disponibilità di ben sei indagati, cinque dei quali appartenenti alla famiglia di armatori Bottiglieri di Torre del Greco. Si tratta, in particolare, di Orsola e Grazia Bottiglieri, Roberto Rizzo, Giuseppe Mauro Rizzo ed Ugo De Carlini. Colpito dalla misura cautelare reale è anche l’avvocato romano Vincenzo Ussani D’Escobar, legale della famiglia Bottiglieri: l’avvocato avrebbe svolto funzioni di rappresentanza ed amministrazione di società di diritto estero a quest’ultima riconducibili.

Le investigazioni delle Fiamme Gialle hanno avuto inizio con l’esecuzione di una verifica fiscale nei confronti della società armatoriale “Rizzo Bottiglieri De Carlini Armatori S.p.a” (usualmente denominata RBD), con sede legale in Torre del Greco, nel cui ambito erano emerse rilevanti operazioni finanziarie effettuate con società di diritto estero – per la maggior parte di diritto lussemburghese (di qui il nome dell’operazione RBD_Rizzo-Bottiglieri-DeCarlini-Logoinvestigativa) – di fatto riconducibili agli indagati. Tra queste società figura la controllante della RBD S.p.A., ossia la “LUXDYNAMIC S.A.”, avente sede legale in Lussemburgo ma fiscalmente domiciliata in Italia, la quale è stata oggetto di un controllo fiscale effettuato da parte dell’Agenzia delle Entrate – UCIFI (Ufficio Centrale per il Contrasto agli Illeciti Fiscali Internazionali). L’attività ispettiva dell’UCIFI è stata determinante per la ricostruzione delle ipotesi criminose contestate. In particolare, secondo un comunicato stampa diramato dale forze inquirenti, i reati contestati sono associazione a delinquere (art. 416 c.p.) finalizzata alla commissione di una pluralità di reati tributali (artt. 3 e 4 d.lgs. n. 74/2000) e truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640 cpv c.p.). E’ stata accertata, inoltre, l’omessa indicazione da parte della predetta holding lussemburghese “LUXDYNAMIC S.A.”, nella disponibilità della famiglia armatoriale, di componenti positive di reddito per oltre 37 milioni di euro.
Questa somma sarebbe stata sottratta alla dovuta tassazione in quanto è stata esposta nella documentazione contabile non già come un attivo patrimoniale quanto come una passività derivante da un’emissione obbligazionaria sottoscritta dagli stessi indagati – che era, invece, priva di valide ragioni economiche. Successivamente i sopra citati indagati appartenenti alla famiglia Bottiglieri si sono divisi la somma di poco superiore a 37 milioni di euro, dando luogo ad una distribuzione di dividendi, operazione anch’essa sottratta a tassazione in quanto celata dietro l’apparenza dei rimborsi del prestito obbligazionario sottoscritto solo due anni prima. La somma complessivamente evasa è di circa 11,5 milioni di euro e ad essa corrisponde il valore dei beni sottoposti a sequestro. Gli ulteriori accertamenti, delegati al Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, ha consentito inoltre di ricostruire l’origine della somma pervenuta alla “LUXDYNAMIC S.A.”: il flusso finanziario ha come propria origine un’altra società di diritto lussemburghese, con ogni probabilità realmente operante in Italia. I proventi di questa attività sono stati poi trasferiti sui rapporti bancali delle società-schermo “GORAL DRY S.A.” e “MOZYR S.A.” – solo formalmente domiciliate in Montevideo-Uruguay ed anch’esse nella disponibilità della famiglia Bottiglieri – per poi essere convogliati sui conti della holding “LUXDYNAMICS.A.”.
Le indagini proseguono per un completo accertamento dei fatti e delle responsabilità. Tra i beni in sequestro vi sono ville ed appartamenti di pregio situati in Roma e Milano nonché immobili siti in Capri, Ischia e Torre del Greco.