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(i) Torre del Greco – "Vita da cani": solo un detto o verità? A quanto pare, infatti, le normative riguardanti gli amici a quattro zampe hanno subito nuove modifiche, volute proprio dal nostro primo cittadino Ciro Borriello. Pare che il sindaco abbia stilato una lista alquanto inquietante nei confronti di alcuni cani. Il primo cittadino ha così dichiarato che d’ora in avanti nel mirino delle forze dell’ordine saranno proprio i cani, in particolare le razze che rientrano nella black list made in Torre del Greco. All’appello dei cani pericolosi sono stati inseriti: pit bull, rottweiler, bulldog ed anche altre razze particolari di cani pastori che, a detta del sindaco, saranno tenuti d’occhio dalle forze dell’ordine. Quindi, da oggi in poi, gli uomini in divisa non saranno solo alle costole dei malviventi ma anche…dei cani! In allerta anche i padroni dei "dangerous dogs": per loro sono previste multe dai 25 ai 500 euro per chi non ha museruola, paletta, contenitore e naturalmente vaccinazioni. Queste, quindi, le paradossali direttive di Borriello, che giungono quando invece il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, ha da poco dichiarato: "La black-list delle razze pericolose non ci sarà, per le strade cani sempre al guinzaglio". Come se non bastasse, poi, nuove restrizioni arrivano anche da Trenitalia, che dal 1° ottobre negherà l’accesso ai treni ai cani di peso superiore ai sei chilogrammi, per combattere i recenti episodi di sporcizia dato che sono state rinvenute anche zecche e pulci. A prescindere dal fatto che come motivazione è alquanto debole, perché non sono soltanto i cani over sei chilogrammi a poter essere portatori di parassiti, tutto ciò si traduce quasi in un incoraggiamento ai tanti che abbandonano gli animali prima di partire per le ferie. Messaggi discordanti, quindi, quelli divulgati da Trenitalia e dalle numerose associazioni animaliste: incoraggiare le persone a rendersi cura di un animale per poi andare in contro a tante restrizioni è davvero inammissibile. Infine, non può mancare un occhio di riguardo per i tantissimi randagi che vagabondano anche per le vie torresi: i quesiti che ancora non trovano valide risposte dai nostri amministratori sono molti, ma soprattutto in seguito agli ultimi fatti di cronaca, se e dove esiste un canile comunale.
Paola Russo
Articolo già pubblicato sul numero cartaceo Anno CIII n° 15 – mercoledì 1 ottobre 2008




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