Torre del Greco – Lo scorso Mercoledì 21 febbraio, presso la Sala dell’istituto dell’Addolorata, a Torre del Greco in via Comizi, si è tenuto l’incontro “I veleni nel piatto”, condotto dalla dott.ssa Yolande Proroga, esperta di Ispezione degli alimenti presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.

La conferenza, a cura dell’Associazione Culturale “Università Verde”, ha trattato il tema della sicurezza alimentare, più che mai attuale, visti i tanti pericoli che si annidano nel cibo quotidiano e le patologie che ne possono scaturire.

La dott.ssa Proroga, Medico Veterinario Responsabile del Dipartimento Ispezione Alimenti, dopo aver illustrato il ruolo e la distribuzione degli Istituti Zooprofilattici in Italia, in particolare nel meridione ( qui esistono 9 sedi di cui ben 5 in Campania e 4 in Calabria), ha esposto in maniera chiara ed efficace i principali pericoli che minacciano la sicurezza alimentare, soffermandosi particolarmente sulle contaminazioni chimiche.

A tal proposito la relatrice ha sottolineato che la nostra regione è stata e rimane un territorio di eccellenze agroalimentari, con ben 28 prodotti DOC, DOCG, DOP e 300 prodotti tipici della tradizione locale. Certo non si può negare che le paure di veleni chimici sprigionati dalla ormai tristemente famosa Terra dei Fuochi siano in buona parte giustificate. Tuttavia la dott.ssa ha dichiarato che spesso i media veicolano allarmismi eccessivi in merito a questa pur delicata e complessa problematica : a partire dal dicembre 2013, la Campania è entrata nel grande progetto QR Code, un servizio che garantisce al consumatore la salubrità dei prodotti agro-alimentari campani, attraverso una semplice app,  che consente di leggere codici QR Code di molti prodotti agroalimentari, ottenendo tutte le informazioni relative alla qualità del prodotto.

Inoltre, la dott.ssa Proroga ha spiegato che i prodotti confezionati in vendita nei supermercati e presso gli esercizi alimentari sono “garantiti” sia da controlli e monitoraggi continui delle aziende produttrici che devono seguire i protocolli previsti, sia dagli Enti, come appunto l’Istituto Zooprofilattico,  preposti a controlli con valenza soprattutto preventiva di contaminazioni microbiologiche e chimiche. Per le prime, come intuibile, i rischi di contaminazioni domestiche, durante la preparazione e la cottura del cibo, sono estremamente elevati, se non si rispettano le regole igieniche fondamentali. Per quanto concerne le contaminazioni chimiche, invece, i rischi sono molteplici, da quelli degli inquinanti ambientali, come le diossine provenienti dai roghi illegali ( ad es nella suddetta Terra dei Fuochi), ai metalli pesanti ( in particolare mercurio e cadmio, che si insinuano nelle catene alimentari marine e si accumulano in pesci di grossa taglia ), senza dimenticare i solfiti e i nitrati, additivi frequentemente usati in alimenti di uso comune ( carni, salumi, etc) per il loro potere battericida, ma che , se superano determinati dosaggi, possono arrecare danni alla salute non irrilevanti.

Volendo estrapolare delle regole da inserire nelle nostre abitudini alimentari, dunque, potremmo dire : avere un’alimentazione quanto più eterogenea possibile, acquistare prodotti che possano avere una tracciabilità, tramite etichettature e QR Code, non dimenticare mai di farsi dare lo scontrino d’acquisto, poiché, oltre al mero valore fiscale, costituisce un “documento” in caso di anomalie del prodotto acquistato .

Marika Galloro

 




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