A scriverla è l’Associazione Psichiatri Italiani

Di poche ore fa la notizia che l’Associazione Italiana Psichiatri scrive al Ministro della Salute sul “caso Maresca”. Nel documento inviato si legge:” L’ospedale "Agostino Maresca" di Torre del Greco (Napoli), operante nell’ambito dell’ASL Napoli 3, da oltre 40 anni serve tutta la fascia costiera dell’area vesuviana, che va da S. Giorgio a Cremano a S. Sebastiano al Vesuvio, a Portici, a Ercolano, con un bacino di utenza di circa 300.000 cittadini; la Regione Campania nel 2010 decideva di intervenire su tale struttura, declassificandola da ospedale di secondo livello emergenza-urgenza a semplice ospedale di lungodegenza e riabilitazione; alla fine del mese di agosto 2011 il competente Dipartimento di salute mentale ha deciso la chiusura dei reparti denominati Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC) di Gragnano e Pollena Trocchia (Napoli) ed il loro accorpamento nel SPDC dell’ospedale Maresca; considerato che secondo quanto segnalato da cittadini, organizzazioni sindacali ed organi di stampa, il SPDC del "Maresca", che dovrebbe servire circa un milione di utenze del territorio a sud di Napoli, si troverebbe in stato di grave inadeguatezza strutturale, in particolare: sarebbero disponibili solo 10 posti letto rispetto ai 16 previsti; non sarebbe disponibile il servizio di ossigenoterapia; sarebbero tuttora in corso lavori di ristrutturazione pur in presenza di pazienti all’interno della struttura; i servizi igienici sarebbero insufficienti in rapporto alla capienza della struttura; non sarebbe rispettata la normativa antincendio, si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sopra esposto; quali azioni concrete, nell’ambito delle proprie competenze, si intendano porre in essere al fine di assicurare l’efficienza e la sicurezza del SPDC di Torre del Greco”. 
 




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