Il giovane difensore del Siena, tornato a Torre per la sosta natalizia, ha incontrato la sua prima squadra

Roberto Vitiello, difensore del Siena classe 1983- che quest’anno contro la Roma ha segnato il suo primo gol in serie A- ha approfittato della sosta natalizia per tornare ai campi che lo hanno visto muovere i primi passi nel mondo del calcio. Roberto ha voluto incontrare i suoi vecchi maestri della Virtus Vesuvio- su tutti Bartolo Qualano- nonché le nuove leve della scuola calcio di Torre del Greco, per fare gli auguri di Natale e regalare ai tanti ragazzi presenti qualche consiglio prezioso: «Sono venuto a salutare il mio vecchio allenatore, Bartolo Qualano, a cui sono rimasto molto legato – spiega Roberto Vitiello- Ho parlato con i ragazzi e ho detto loro di seguire sempre i consigli del mister perchè con lui sono in ottime mani”. “Ho raccontato ai ragazzi- continua il difensore del Siena- che la strada per diventare calciatori è lunga e piena di sacrifici e che l’unico modo per andare avanti è fidarsi dei consigli dell’allenatore. Io devo tanto al mio tecnico, i suoi insegnamenti sono stati fondamentali per la mia carriera”. Infine, l’esperienza personale: “Non sono mai stato un bambino prodigio. Se sono arrivato in serie A, è perché mi sono sempre messo a disposizione imparando a crescere lentamente ma con costanza. In questi anni ho seguito le parole del mio allenatore che mi diceva “il lavoro paga”. Nulla di più vero. Proprio questo è quello che ho spiegato ai ragazzi. Spero che ne facciano tesoro e che anche loro possano ottenere le stesse soddisfazioni che ho avuto io».

Questi i ragazzi, classe ’99, presenti al saluto tra Vitiello e il tecnico Bartolo Qualano: 
Mennella, Naldi, Scarpato, Grimaldi, Gaglione, Perna, Finizio, Speranza, Gentile, Filosa, Russo F., Casolaro, Mazzocco, Ascione, Caldarelli, Cuciniello, Di Cristo, Russo R., Della Gatta Tommaso.




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