L’opinione

Adesso sì. Adesso, ma solo adesso, finalmente possiamo prendercela con quei calciatori che hanno rimediato espulsioni stupide. Adesso, ma solo adesso, si potrà dire che bisogna darsi una calmata. Adesso, ma solo adesso, si potranno invocare a gran voce interventi forti ed esemplari per quei calciatori che con espulsioni stupide lasciano la squadra in inferiorità numerica compromettendo inevitabilmente l’andamento dell’intera gara. Ebbene sì, anche ieri la Turris ha finito la gara in otto uomini, frutto di tre espulsioni, due delle quali- Russo e De Luca- rimediate per stupidi e soprattutto evitabili falli di reazione. Insomma, ormai non sembra più fare notizia il risultato, quanto il numero degli espulsi. Questa volta, però, ha finalmente senso parlare di espulsioni perché ad estrarre il cartellino rosso è stato un arbitro quantomeno degno di tal nome e non un Trasarti o Pingitore di turno, più bravi forse in spettacoli degni del miglior one man show che a dirigere una partita di calcio. L’unica cosa che accomuna le due precedenti gare con quella di ieri a Mugnano è il rammarico di non aver disputato l’intera gara in undici contro undici: ad armi pari, o addirittura in superiorità numerica dopo l’espulsione di Daleno, alla lunga la Turris avrebbe potuto dire la sua e, perché no, strappare i tre punti senza troppo clamore. Il Neapolis, infatti, secondo in classifica e con ambizioni di promozione, non si è poi dimostrato una vera e propria corazzata stile Brindisi dello scorso campionato. Basti pensare che la squadra del patron Moxedano è riuscita a passare in vantaggio, dopo aver colpito una traversa frutto comunque di una serie di rimpalli vinti fortunosamente, solo grazie ad una deviazione di testa di Noviello su un tiro dell’ex Somma che ha spiazzato Sorrentino. La Turris fino a quel momento, infatti, aveva controllato abbastanza bene la partita, dimostrando un ottimo dinamismo a centrocampo con l’innesto del neo acquisto D’Angelo come interno destro, anche se in verità i corallini non avevano mai impensierito seriamente l’estremo ospite. L’unico ad essere concreto, il solito Russo: quantità, qualità e furbizia. In un campo reso insidioso dalla forte pioggia abbattutasi su Mugnano e con il portiere del Neapolis apparso incerto, si doveva provare la conclusione in porta. Così, su un tiro di Russo, l’ imperfetta respinta del numero uno del Neapolis permetteva a D’Ambrosio di fiondarsi sul pallone ed essere atterrato dallo stesso portiere. A realizzare, neanche a dirlo, lo stesso Russo. Delizia nel primo tempo, dunque, ma croce nel secondo quando l’attaccante corallino colpiva in modo violento un avversario procurandosi, dopo la già gravissima ingenuità di De Luca espulso nel primo tempo per una testata ad un avversario, la seconda espulsione. A quel punto il Neapolis ci ha provato, ma si è scontrata con una Turris dura a morire. La grinta di Visciano e la prestazione maiuscola di Noviello, in primis, hanno permesso ai corallini di limitare le azioni d’attacco del Neapolis, lasciandosi infilare solo allo scadere quando Malcarne atterrava- a detta dell’arbitro- in area di rigore l’avanti di casa ed estraeva- il motivo è ancora da capire- il terzo cartellino rosso. A quel punto, la Dea bendata si è ricordata dei corallini e Pastore ha spedito a lato il penalty che avrebbe sancito di fatto la sconfitta dei corallini. Denti stretti fino al sesto minuto di recupero e pareggio portato in porto con grandissima sofferenza. Applausi dai circa duecento tifosi corallini giunti a Mugnano per la grinta e l’applicazione dimostrata in tutta la gara, ma tantissimo rammarico e tantissima rabbia per due espulsioni da evitare assolutamente. Nel prossimo impegno casalingo con il Francavilla, dunque, mister Longo dovrà fare ancora i conti con le squalifiche e forse Domenica a fare già notizia sarà una partita finita in undici…
Andrea Liguoro




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